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(Risposta a Alberto Sala)

Gentilissimo Giulietto Chiesa ho sentito una affermazione del filosofo Diego Fusaro che io stimo, dire che Gorbachev ha venduto l’allora Unione Sovietica agli americani. Lei che ha conosciuto molto bene Gorbachev potrebbe dirmi come sono andate le cose veramente a me risulta che Gorbachev ha fatto di tutto per preservare lo stato dell’Unione.

Caro Sala, mi spiace davvero che Diego Fusaro (che ospito con piacere, da anni, su Pandora tv) abbia un'opinione del genere. Perché è sbagliata, insultante, non corrispondente al vero. So bene che è un'opinione diffusa anche in Russia. Ma per questo non significa che sia giusta. Quando qualcuno vende qualche cosa, di regola lo fa per guadagnarci. Gorbaciov è uscito dalla presidenza dell'URSS come uno sconfitto, senza un copeco, senza potere e vantaggi. Non conosco altri presidenti che siano usciti poveri dal potere (salvo quelli che sono stati ammazzati).

Gorbaciov ha sicuramente compiuto gravi errori di valutazione, si è circondato di persone di cui non avrebbe dovuto fidarsi, e molto altro di può dire in questa direzione, ma non voleva la fine dell'URSS. Anzi, si dimise quando fu chiaro che il suo disegno — che era quello di riformare l'URSS, non di liquidarla — fu sconfitto: dagli americani e dai russi che erano amici degli americani.

Ho scritto cinque libri su quella esperienza, che vidi da vicino, molto da vicino, e nella quale riponevo anche le mie personali speranze e convinzioni. Dunque so con certezza quali furono, allora, i suoi intendimenti, i suoi pensieri. Li vidi con i miei occhi e a più riprese ne discussi con lui, dopo la sua caduta. Di una cosa sono certo: l'URSS era ormai agli sgoccioli quando Gorbaciov ne divenne il capo. Anche senza di lui sarebbe crollata. Quello che è accaduto dopo, con l'arrivo del Quisling traditore Boris Eltsin, lo dimostrò perfettamente. Gorbaciov cercò (sbagliando molto) di raddrizzare una barca che faceva acqua. Ma la barca affondò comunque. Il Partito Comunista dell'Unione Sovietica era ormai un fantasma, logorato e senza il consenso di grandi masse. Dire che l'affondò lui, intenzionalmente, è un errore storico, che scarica su un uomo onesto, con tutti i suoi limiti, una immane tragedia storica, le cui responsabilità sono state molto diverse: significa assolvere i russi (in particolare l'intelligencija "democratica") che hanno tradito il loro paese e, insieme, la rapacità imperiale dell'Occidente.

(Data di pubblicazione 4 agosto 2019)

Fonte: facebook.com

Foto originale © Imagoeconomica

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