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di AMDuemila
L'intervento dell'ex presidente dell'Antimafia a Radio Voce della Speranza

"Il ministro della giustizia ha sbagliato nel rapporto col magistrato Nino Di Matteo perché, anche se in buonafede, una volta che ha scoperto che i mafiosi all’interno delle carceri erano terrorizzati dalla sua eventuale nomina al Dap non può chiamarlo e poi non affidargli quell’incarico in quanto, senza volerlo, ammettendo appunto la buonafede, ha fatto involontariamente un regalo alla mafia che l'Italia non può permettersi". Non ha usato mezzi termini Giuseppe Lumia, già Deputato, Senatore e presidente della Commissione parlamentare antimafia, nel corso di un'intervista a Radio Voce della Speranza. Secondo Lumia "Alfonso Bonafede ha sbagliato doppiamente", sia nella mancata nomina di Di Matteo al Dap, che avrebbe ritenuto come "ottima" in quanto considera quest'ultimo un "magistrato serio e competente", sia in quella più recente delle scarcerazioni dei boss per i rischi di contagio da Coronavirus.
Bonafede "non ha saputo gestire la scarcerazione di pericolosissimi capi mafia perché all’interno della legislazione antimafia, per la quale ho dedicato tutta la mia vita, ci sono tutti gli strumenti per poter escludere questa possibilità e curare all’interno delle carceri i boss".
Ad ogni modo da questa situazione, secondo l'ex presidente della commissione antimafia, "bisogna trarne una morale". "La lotta alla mafia è importantissima. - ha premesso - E va messa nelle mani di chi ha competenze ed esperienza. Anche quando si fanno degli errori, spesso involontariamente, si fanno regali alle mafie che sono sempre attente all’interno delle carceri ad evitare il 41bis e sono sempre alla ricerca di contatti con le istituzioni per sfuggire al carattere pericoloso dello Stato. Quindi - ha spiegato - questa vicenda deve darci una traccia di lavoro, ovvero che la lotta alla mafia va fatta con rigore e quando si sbaglia, anche se in buona fede o involontariamente, si rischia di fare dei regali mostruosi".
Durante il suo intervento Giuseppe Lumia ha parlato brevemente anche delle dimissioni di Francesco Basentini, l'ex direttore del Dap. "Basentini ha fatto bene a dimettersi perché ha sbagliato nel non saper gestire questa fase delicatissima e ha bucato questo appuntamento importantissimo con la gestione nelle carceri dei boss mafiosi. Questa scelta però - ha sottolineato - andava fatta non appena era iniziata quell’emorragia che ha portato alla scarcerazione di decine e decine di mafiosi, anche alcuni al 41bis. E bisognava intervenire come poi è stato fatto con la scelta di due bravissimi magistrati come Petralia e Tartaglia che finalmente sono stati chiamati a svolgere un ruolo come quello con competenza e capacità".
Infine Lumia si è soffermato sulle divisioni e le discussioni intestine al parlamento, tra alleati di governo e non, in tema antimafia, in un momento di estrema crisi come questa.
"I partiti devono comprendere - ha detto Lumia - che la lotta alle mafie è una priorità e allo stesso tempo richiede molta attenzione e competenza. Queste vicende non devono essere utilizzate per regolare i conti e mettersi il dito nell’occhio tra partiti o aprire conflitti intestini. Nella lotta alla mafia si scontano dei prezzi incalcolabili quando si aprono queste situazioni di conflitto politico. Quindi questo è il momento di serrare le fila e di capire che c’è stato un errore e pertanto - ha concluso - procedere a rimediare dando dei segnali di svolta vera nella lotta alla mafia".

Foto © Imagoeconomica

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