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terremoto laquila c imagoeconomica 373721di Liliana Centofanti*
Per quanto sembrino scontate le cerimonie commemorative a dieci anni da quei 38 secondi maledetti, la mia posizione a riguardo è che penso sia giusto ripercorrerli con la lucidità e l'instancabile pazienza di capire quanto accaduto.
C'è grande differenza tra diritto all'informazione e dovere d'opinione: il primo si avvale della rabbia qualora si trovi ad essere negato ma scorre come un fiume sotterraneo in attesa di incontrare la foce, il secondo urla e basta.
Semmai sceglieste di guardare il film documentario in onda il 5 aprile, prendete per voi il tempo d'imprecare, di piangere e solidarizzare con chi resta (che in fondo è un po' piangere per voi stessi... Quella notte avremmo potuto essere tutti lì a chiedere un giorno in più), prendete il tempo per essere grati di essere ancora tra noi (se lo siete). Ricavate il tempo per parlarne con parenti ed amici, o di non parlarne affatto.
Magari regalatevi anche il tempo di manifestare la vostra stanchezza rispetto a tutto quel cumulo di macerie, o quello sentirvi estranei ai fatti (in quel caso non sarà inutile godere della visione).
Poi potreste scegliere di non guardarlo affatto.
Qualunque sia la vostra decisione, penso possiate smettere di strillare e dimenarvi sulle tastiere almeno per quel giorno.
Ciò che è stata L'Aquila si capirà tra molto tempo.
Dieci anni sono tanti, ma non abbastanza per riuscire a reinventare un'esistenza da zero.
La tela della memoria si compone di infiniti fili, in particolare di quelli delle vite di chi è nato all'alba del 6 e che merita parimenti di raccontare la sua città nuova, nel difficile compito di barcamenarsi tra l'oblio e il peso di ricordi tremendi: dare loro questa possibilità è di fondamentale importanza per qualificare il senso di collettività.
Sappiate che se, durante la visione, vi sentirete un po' sconfitti, vi capirò: siamo molto più terreni di quanto dobbiamo fingere di non essere.
Ma questo possiamo perdonarcelo.
Buona visione.

Tratto da: facebook.com

* Sorella di Davide Centofanti, morto nel crollo della Casa dello Studente

Info film: "L'Aquila 3:32. La generazione dimenticata"
Lo speciale con Lino Guanciale a 10 anni dal terremoto


Foto © Imagoeconomica

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