Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

L’approvazione da parte del parlamento israeliano di una legge che introduce la pena di morte esclusivamente per i palestinesi rappresenta una chiara violazione dell’Accordo di Associazione tra l’Unione Europea e Israele. 

È quanto sostengono numerosi esperti di diritto internazionale, organizzazioni per i diritti umani e rappresentanti politici europei, mentre una petizione, lanciata a gennaio 2026 da cittadini europei, ha già superato le 500.000 firme chiedendo la sospensione totale del trattato. 
La nuova norma, approvata il 30 marzo dal Parlamento israeliano, prevede l’applicazione della pena capitale nei tribunali militari della Cisgiordania per reati definiti “terroristici”.
La legge si applica solo ai palestinesi e non ai cittadini israeliani, consolidando - secondo l’Onu - il regime di segregazione razziale e apartheid già denunciato a livello internazionale.
Al centro dello scontro c’è l’Articolo 2 dell’Accordo di Associazione UE-Israele, in vigore dal 1995, che recita testualmente: “Le relazioni tra le Parti, così come tutte le disposizioni dell’Accordo stesso, si baseranno sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che guidano la loro politica interna e internazionale e costituiscono un elemento essenziale di questo Accordo”.
La petizione dei cittadini europei ha già raccolto più di 800.000 firme. Il testo della petizione recita: “Secondo la Commissione europea, lo Stato di Israele è responsabile di un livello senza precedenti di uccisioni e ferimenti di civili, di operazioni su vasta scala di sfollamento della popolazione e della distruzione sistematica di ospedali e strutture mediche a Gaza. Israele ha inoltre messo in atto un blocco degli aiuti umanitari assimilabile all’uso della fame come arma di guerra. Ciononostante, l’Unione europea non ha ancora sospeso l’accordo di associazione con Israele. I cittadini dell’UE non possono tollerare che l’Unione continui ad applicare un accordo che contribuisce a legittimare e finanziare uno Stato responsabile di crimini di guerra e contro l’umanità”. 

Per firmare: clicca qui!  

ARTICOLI CORRELATI

''Massacre of the Innocents'': Gaza e il ritorno della strage degli innocenti

Duemila Secondi, Adham Darawsha: ''Gaza ha fatto perdere il referendum al governo''

''Youm al ard'', 50 anni dopo: Palermo ricorda la Giornata della Terra palestinese

Quante volte dobbiamo morire? L’umanità che dimentica e quando la guerra ruba l’innocenza

   

 

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos