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di Maria Grazia Mazzola
Con Matthew, Andrew e Paul Caruana Galizia, con Daphne nel cuore. E' un dovere fare parlare quanti gli è stata chiusa la bocca.
Siamo tutte Daphne con #occupyjustice siamo tutte streghe come Daphne e rigettiamo ogni subalternità al potere dominante basato sulle menzogne e l'illegalità.
Al teatro Ambra Jovinelli a Roma, i tre ragazzi eroici, figli di Daphne Caruana Galizia presentano il libro delle denunce della madre con Roberto Saviano, edizione Bompiani, "Dì la verità anche se la tua voce trema".
2 anni da quel 16 ottobre 2017 a malta nel cuore dell'europa: l'autobomba esplode facendo a pezzi la giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, la spina nel fianco di un paese corrotto al centro del riciclaggio internazionale.
Lei, Daphne, segnava colpo su colpo dal Running Commentary il suo blog coscienza critica dell'Isola. Sommersa dalle querele temerarie lei e la sua famiglia: una donna scomoda, integerrima, che non si rassegna alla corruzione politica della classe dominante. Una donna mai subalterna accusata di essere strega. E' l'intelligenza di una donna che la bolla come aliena. Ciò che fa saltare i nervi al sistema delle ipocrisie sociali e mafiose è non riconoscere se stesse come assoggettate, subalterne obbedienti. Strega se non ti riconosci nel sistema dominante e non obbedisci alle menzogne. Daphne ha puntato il dito sul riciclaggio di denaro sporco. Le sue inchieste avrebbero bruciato miliardi di euro sporchi ancora. L'autobomba un'azione di terrorismo mafioso deciso da una cupola. Una cupola con interessi mondiali che ha fatto fare il lavoro sporco a 3 killer trafficanti, nullatenenti all'anagrafe fiscale ma con business illegali e alcuni di loro con precedenti per riciclaggio per milioni di euro. Tre ragazzi i Caruana Galizia che presentano il libro su Daphne che tutti dovremmo leggere. I tre figli che puntano il dito e parlano con le parole della madre. Abbiamo il dovere di parlare con la verità. L'Europa e lo scenario dei flussi di danaro con i suoi paradisi fiscali legalizzati. Daphne denuncia le contraddizioni e non si rassegna al marcio di Malta perché lei ama la sua terra e ne cerca il riscatto. Daphne è la patriota più grande di Malta.

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