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6Riportiamo di seguito la lettera aperta degli universitari di Trento rivolta al pool del processo sulla trattativa Stato-mafia. A futura memoria.

Alla c.a.
Dott. Vittorio Teresi
Dott. Antonino Di Matteo
Dott. Francesco Del Bene
Dott. Roberto Tartaglia
PM nel Processo c.d. Trattativa Stato-Mafia,

Trento, 10 aprile 2018

Siamo un gruppo di studenti universitari di Trento che, su iniziativa del Presidio Universitario di Libera "Celestino Fava" - Trento e dell'associazione Unione degli Universitari (UDU) Trento, partecipando ad un incontro sul tema, ha potuto riflettere sui fatti che hanno portato all'istruzione del Processo Trattativa, e sulle sue conseguenze sociali riguardo la percezione dello Stato e delle Istituzioni.
A darci gli strumenti per la nostra riflessione sono stati Lorenzo Baldo, giornalista, e Giuseppe Rizzo, collaboratore dell'Ufficio Legale di Libera, come testimoni, da prospettive diverse, dell'importanza e del carattere (positivamente) sovversivo di quello che a Palermo state portando avanti.
Con questa lettera ci teniamo a ringraziarvi: come "Popolo Italiano", nel nome del qual la sentenza verrà letta; come studenti e futuri lavoratori, che con le conseguenze di quella Trattativa prima o poi si dovranno scontrare; come cittadini, molti dei quali nati proprio  mentre chi ci doveva proteggere stava segretamente negoziando il nostro futuro con dei criminali.
Vogliamo avere verità, e vogliamo avere anche giustizia, per le vittime delle stragi e per tutti noi, vittime indirette e inconsapevoli di quei fatti.
Se tutto questo con la lettura della sentenza ci verrà concesso, sarà anche grazie alla fatica quotidiana vostra e dei vostri cari, all'impegno di una vita portato avanti sempre e nonostante tutto: nonostante la scarsa attenzione che alcuni media hanno concesso a tale Processo, nonostante l'ostruzionismo politico, nonostante le minacce, anche di morte, nonostante il timore che un solo errore potesse condurre all’affossamento di tutto l'impianto accusatorio.
Quale che sia l'esito del Processo, assoluzione o condanna - ipotesi da noi auspicata, credendo fortemente nel vostro lavoro - il servizio che avete reso al nostro Paese è ineguagliabile. Il vostro lavoro verrà in qualunque caso portato avanti, e toccherà a noi tutti assumerci lo sforzo di cittadinanza attiva che sarà richiesto, per riflettere e far riflettere sui fatti che grazie a voi sono venuti alla luce, e sulle relative conseguenze per il nostro Stato.
Rinnoviamo i nostri ringraziamenti per tutto quello che avete fatto, e che farete.

Con grande stima,
Gli studenti universitari di Trento

Foto a cura del Presidio Universitario Libera "Celestino Fava" - Trento

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