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L’analisi del criminologo forense sul sito Dark Side 

Il 31 gennaio 2026 il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato l’ultimo lotto degli “Epstein files”: circa tre milioni di nuove pagine, centinaia di migliaia di foto e video, in adempimento dell’Epstein Files Transparency Act. Sul sito ufficiale è stata attivata la “Epstein Library”, un motore di ricerca che permette di interrogare nomi, luoghi e parole chiave, producendo PDF, immagini scansionate e trascrizioni. Come ha precisato lo stesso Dipartimento, ha scritto Federico Carbone su Dark Side, i risultati potrebbero non essere completi o accurati, poiché molti documenti sono immagini parzialmente oscurate. 

Il criminologo forense ricostruisce la parabola di Jeffrey Epstein: nato nel 1953 a Brooklyn in una famiglia modesta, senza laurea, ottiene a metà anni Settanta un posto da insegnante di matematica e fisica alla Dalton School, prestigioso liceo privato di Manhattan. "In certi ambienti l’unico esame che conta è quello delle relazioni", ha sottolineato Carbone. Tra i suoi alunni figurano figli di banchieri e manager; uno lo introduce a Bear Stearns, dove Epstein inizia nel trading e scala rapidamente. A metà anni Ottanta fonda Financial Trust Company e ottiene da Leslie Wexner, patron di L Brands (Victoria’s Secret), un potere di firma quasi illimitato su asset immobiliari e conti, arrivando a controllare la townhouse più grande di Manhattan in East 71st Street. Il profilo criminologico emerge presto: un outsider che diventa insider assoluto grazie a sponsor potenti. Il 15 marzo 2005 una madre denuncia a Palm Beach che la figlia quattordicenne è stata costretta a un “massaggio” sessuale da Epstein in cambio di 300 dollari. Le indagini statali individuano decine di ragazze, spesso minorenni, reclutate in una piramide: le più grandi portano le più giovani per guadagnare di più. Nel 2006 la polizia raccomanda incriminazione per reati sessuali seriali su minori, ma il procuratore Barry Krischer porta il caso a un grand jury: da 32 capi d’accusa potenziali si arriva a uno solo, “sollecitazione di prostituzione”. Il capo della polizia di Palm Beach protesta per il trattamento di favore.

L’inchiesta federale (Operation Leap Year) documenta episodi seriali, viaggi interstatali e rete di fiancheggiatori, configurando sex trafficking e conspiracy. Eppure, nel 2007, il procuratore Alexander Acosta negozia un Non Prosecution Agreement: Epstein patteggia su due reati statali di prostituzione (uno su minore), il governo federale si impegna a non procedere, l’immunità si estende anche a co-conspirators nominati e non. L’accordo resta segreto alle vittime, in violazione della legge. Epstein sconta 13 mesi su 18 in carcere di contea con work release (fino a 12 ore al giorno fuori), torna a dormire in cella e mantiene intatti soldi, case e contatti. Nel 2020 l’Office of Professional Responsibility del DoJ giudica il comportamento di Acosta “poor judgment”, scarso giudizio, ma non punibile. Dopo il patteggiamento Epstein continua a volare su jet privato tra Manhattan, Palm Beach, Parigi, New Mexico e Little St. James, l’isola privata nelle Virgin Islands dove, secondo le sopravvissute, avvengono gli abusi più gravi su ragazze quattordicenni-quindicenni. Al suo fianco Ghislaine Maxwell, definita da Carbone "l’architetto sociale del sistema": recluta, prepara le ragazze, partecipa agli atti, insegna a non rifiutare e a portare amiche per guadagnare di più. Sull’isola spicca un edificio con cupola (ex blu e oro), pavimenti a scacchi e motivi geometrici; nella biblioteca personale figurano testi di occultismo, edizioni di pregio su Aleister Crowley e Thelema ("Do what thou wilt shall be the whole of the Law"). Carbone avverte però: "Gli atti dei tribunali americani non parlano di messe nere. Parlano di ragazze minorenni in stanze d’albergo, in ville, su un’isola. Parlano di biglietti aerei, prelievi di contante, pagamenti per “massaggi”". Forzare analogie esoteriche rischia di favorire la difesa, relegando tutto nel mito. La sostanza resta "il reato comune più antico del mondo: un uomo di potere che usa il corpo dei vulnerabili come proprietà".

Nel novembre 2018 il Miami Herald pubblica “Perversion of Justice”, ricostruendo il patto del 2007, intervistando vittime e mostrando come l’FBI avesse elementi per un caso federale esplosivo neutralizzato dal NPA. L’indagine interna su Acosta, le cause civili delle vittime e la riapertura del fascicolo a New York portano all’arresto di Epstein il 6 luglio 2019 per sex trafficking e conspiracy: sequestrati migliaia di foto, filmati, contanti, passaporti multipli. Il 23 luglio 2019 Epstein viene trovato con segni al collo in cella; dopo breve suicide watch torna in isolamento. La notte tra il 9 e il 10 agosto 2019, privo di compagno di cella nonostante protocolli e nota psicologica, muore impiccato. I due agenti di turno (Tova Noel e Michael Thomas) non effettuano controlli ogni 30 minuti, falsificano registri dopo aver navigato online e dormito. Il medico legale Barbara Sampson conclude per suicidio, nonostante fratture al collo (inclusa ioide) compatibili anche con impiccagione in uomini anziani. Il patologo Michael Baden (consulente della famiglia) parla di strangolamento omicida. Nel 2023 il rapporto dell’ispettore generale Michael Horowitz elenca "negligenza, cattiva condotta e gravi fallimenti" del Bureau of Prisons, ma esclude prove di omicidio. Carbone conclude: "Epstein è morto in un buco nero fatto di stanchezza, strafottenza e protocolli ignorati". L’Epstein Files Transparency Act del 2025 obbliga la desecretazione quasi totale dell’archivio. Negli ultimi lotti emergono tre e-mail del giornalista Edward Jay Epstein a Jeffrey Epstein: il delitto di Meredith Kercher è inserito tra “grandi casi controversi” (accanto a Jack lo Squartatore, Lincoln), con parallelo al caso Narducci e alla pista di “setta satanica segreta” perseguita dal procuratore Giuliano Mignini anche nel Mostro di Firenze. Per Carbone, la “pista italiana” nei file misura il rischio di spiegare con il culto (Thelema, setta satanica) ciò che è frammentato: a volte il culto esiste, altre volte genera panico infondato (Diavoli della Bassa Modenese). Epstein incarna lo spirito crowleyano del “fai ciò che vuoi” senza bisogno di riti formali. Restano i fatti: vent’anni di reclutamento sistematico di minorenni, rete criminale con Maxwell, fallimenti istituzionali (polizia, procure, DoJ, FBI) e un archivio pubblico che "ci chiede se sappiamo ancora leggere gli atti o se preferiamo navigare a vista fra i fantasmi". 

Tratto da: Dark Side 

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