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Terza parte dell'intervista all'ex Gran Maestro del Goi

“L'umanità è entrata in una fase che potrebbe comprometterne l'esistenza. Oggi noi stiamo assistendo, siamo testimoni di due guerre, quella tra l'Ucraina e la Russia, quella tra Israele e Hamas. Queste due guerre non sono nate per caso”. La politica internazionale e il ruolo della massoneria all'estero e il rapporto con il Vaticano sono alcuni degli argomenti che il professore Giuliano Di Bernardo, oggi Gran Maestro degli Illuminati, affronta in questa terza ed ultima parte della nostra intervista, partendo proprio dalle guerre attualmente in corso, paventando il pericolo di una nuova guerra mondiale. “Tutte le guerre hanno avuto una motivazione economica giustamente - ha aggiunto - Questa guerra, se ci sarà, per prima cosa non sarà la terza guerra mondiale. Perché le prime due guerre mondiali sono state guerre dell'Occidente. Nella seconda guerra è stato coinvolto il Giappone, ma i paesi dell'Oriente sono stati esclusi. Se ci sarà una guerra, sarà totale fino a coinvolgere tutti i paesi del pianeta Terra”. E poi ancora: “Ci sarà uno scontro antropologico. Ci sono due concezioni dell'uomo e della vita che si fronteggiano. Ecco perché lo scontro sarà totale. Perché l'uomo non combatte per appropriarsi di alcuni territori, di alcune miniere di oro o di beni materiali. Se ci sarà la prima guerra totale, ecco, sarà una guerra che porterà alla nascita di colui che è chiamato l'uno Dio, cioè la parte che vincerà la guerra totale esprimerà l'uno Dio che governerà il mondo in maniera totalmente assoluta”.
Sul ruolo della massoneria all'estero ha evidenziato le differenze tra Francia ed Inghilterra, fino a giungere all'America Latina. Qui, sostiene Di Bernardo, “la massoneria è molto forte e potente. Praticamente si muove a livello di Stato. Ma soprattutto, e questa è una caratteristica tipica delle massonerie latino americane, è quella di avere una stretta attinenza con la Chiesa cattolica”. 

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