Iran avverte: “Israele ha superato le linee rosse”. Nella Striscia assaltati magazzini Unrwa, Guterres: “Situazione sempre più disperata”

Sono più di 8mila i morti nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Secondo il ministero della Salute di Gaza, riporta la tv satellitare al-Jazeera, in tre settimane sono rimaste uccise almeno 8.005 persone, compresi 3.342 minori. Intere famiglie sono state cancellate in questi 23 giorni di bombardamenti. Per l’esattezza 825.

Diverse uccisioni ci sono state anche ieri. Un attacco aereo israeliano ha colpito una casa a due piani nella città di Khan Younis, che si trova nella parte meridionale della Striscia di Gaza, uccidendo almeno 13 persone, di cui 10 appartenenti a una famiglia. I corpi sono stati portati al vicino ospedale Nasser, secondo un giornalista dell’Associated Press presente sul posto. Cinque palestinesi sono rimasti uccisi nelle ultime ore in Cisgiordania. La tv satellitare Al-Jazeera, che rilancia notizie dell’agenzia palestinese Wafa, riferisce di un giovane che è stato ucciso dal fuoco delle forze israeliane durante un blitz nel campo profughi di Askar, vicino Nablus. Un altro palestinese è rimasto ucciso a Beit Rima, a nord di Ramallah, e il terzo a Tammoun, nella zona di Tubas.

In Cisgiordania, dove si avverte una rinnovata tensione a causa della guerra in corso a Gaza, il bilancio complessivo delle vittime è salito a 111 e 1.950 feriti dal 7 ottobre.

Sempre dall’inizio dell’aggressione a Gaza sono stati uccisi 110 operatori sanitari, 25 ambulanze sono state distrutte, 54 istituzioni sanitarie sono state prese di mira e 12 ospedali sono stati messi fuori servizio, così come 32 centri sanitari di assistenza primaria.

E a proposito di ospedali, la Mezzaluna Rossa palestinese (Prcs) ha riferito che “le forze di occupazione israeliane continuano deliberatamente a lanciare razzi intorno all’ospedale di Al Quds, per costringere personale medico, pazienti e sfollati a sgomberare l’edificio. Questo ha causato danni significativi a reparti dell’ospedale e esposto le persone ed i pazienti a soffocamento per il fumo”, si legge su X. La Mezzaluna Rossa ha anche pubblicato un video dei reparti dove si sono registrati danni.

Iran: “Israele ha superato le linee rosse”
Israele ha “superato le linee rosse” e “potrebbe costringere tutti a intervenire”. E’ quello che si legge in un post pubblicato sull’account del presidente iraniano Ebrahim Raisi sul social X mentre proseguono le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza, controllata da Hamas, dopo il terribile attacco del 7 ottobre del gruppo in Israele.

“I crimini del regime sionista hanno superato le linee rosse, fatto che potrebbe costringere tutti a intervenire - si legge - Washington ci chiede di non fare nulla, ma continua ad assicurare ampio sostegno a Israele. Gli Stati Uniti hanno inviato messaggi all’asse della resistenza (le forze sostenute dall’Iran in Medio Oriente, Hamas e gli Hezbollah libanesi compresi), ma hanno ricevuto una risposta chiara sul campo di battaglia”.





Israele aumenta le truppe a Gaza
L’esercito israeliano ha confermato che sta continuando ad allargare le operazioni di terra nella Striscia. Nelle ultime 24 ore - ha fatto sapere il portavoce militare - sono stati colpiti oltre 450 obiettivi del “terrore di Hamas, inclusi centri di comando operativi, posti di osservazione e luoghi di lancio di missili anti tank”. Nell’ambito della espansione delle attività di terra - ha continuato - “forze di combattimento combinate hanno colpito cellule terroristiche che tentavano di attaccare i soldati”. La notte scorsa sono stati feriti un ufficiale e un soldato: a quanto riferisce Israele, i primi durante questa operazione.

L’esercito israeliano, infatti, ha confermato lo scontro avvenuto nel nord della Striscia tra soldati e miliziani di Hamas usciti da un tunnel ad un passo dal valico di Erez con lo Stato ebraico. Sempre l’esercito israeliano ha inoltre confermato l’uccisione di molti di loro.

Le Brigate al-Qassam, dal canto loro, riportano di continuare “a prendere di mira con colpi di mortaio di grosso calibro i veicoli del nemico penetrati nel nord-ovest di Gaza”. L’agenzia di stampa Shehab, vicina ad Hamas, ha riferito di un secondo punto di combattimento, vicino alla barriera di confine con Israele, presso il campo profughi el-Bureij, nel settore centrale della striscia di Gaza.

Israele impedirà l’uso di Starlink a Gaza
Israele afferma che impedirà l’uso di Starlink a Gaza, dopo l’offerta arrivata da Elon Musk per sopperire al taglio delle telecomunicazioni nella Striscia dopo che venerdì Israele ha distrutto o spento le antenne di telecomunicazioni isolando ancora di più l’enclave dal resto del mondo. “Hamas userà Starlink per attività di terrorismo - ha scritto in un post sul social X il ministro israeliano per le Comunicazioni, Shlomo Karhi - Forse Musk sarebbe disposto a condizionarlo al rilascio dei nostri bambini, figli, figlie, anziani rapiti. Di tutti!”.

La ferma condanna di Sullivan ai coloni
E’ totalmente inaccettabile” l’aumento della violenza fra i coloni israeliani da quando è scoppiata la guerra a Gaza. Lo ha detto il consigliere alla Sicurezza nazionale Jake Sullivan sottolineando che il premier israeliano Benyamin Netanyahuha la responsabilità di tenere a freno i coloni. Questa è una sfida, ci aspettiamo che il governo israeliano faccia passi in avanti. Ci aspettiamo che i coloni estremisti impegnati in questo tipo di violenza rispondano alle loro responsabilità”.

Assaltati magazzini dell’Unrwa per il cibo
Migliaia di persone hanno fatto irruzione in diversi magazzini e centri di distribuzione dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) nelle aree centrali e meridionali della Striscia di Gaza, portando via farina di grano e altri “generi di sopravvivenza di base": lo ha reso noto l’organizzazione, come riporta il Guardian. Uno dei depositi presi d’assalto si trova a Deir al-Balah, dove l’Unrwa immagazzina le forniture dei convogli umanitari provenienti dall’Egitto.

“Ad oggi - riferisce sempre l’UNrwa - poco più di 80 camion di aiuti sono entrati a Gaza in una settimana. Sabato 28 ottobre non vi è stato alcun convoglio a causa dell’interruzione delle comunicazioni”.

“L’Unrwa, il principale attore per la ricezione e lo stoccaggio degli aiuti nella Striscia di Gaza, non è stata in grado di comunicare con le diverse parti per coordinare il passaggio del convoglio”, sottolinea la nota.

La situazione a Gaza sta diventando sempre più disperata di ora in ora”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una visita a Kathmandu, capitale del Nepal. Guterres ha ripetuto gli appelli disperati per un cessate il fuoco per porre fine all’"incubo” dello spargimento di sangue. “Mi rammarico che invece di una pausa umanitaria estremamente necessaria, sostenuta dalla comunità internazionale, Israele abbia intensificato le sue operazioni militari", ha aggiunto.

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