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Sky News: Kiev sta subendo perdite colossali. Situazione difficile sul fronte orientale. Attacco russo colpisce il mercato centrale di Konstantinovka

Dopo 3 mesi di feroci incursioni, annichilite dalle mine e dall'artiglieria russa che hanno trasformato la controffensiva ucraina in una guerra di posizione simile a quella vista durante il primo conflitto mondiale, nella regione di Zaporizhzhia Kiev ha registrato alcuni guadagni territoriali.
Successi annunciati ieri dalla viceministra della Difesa ucraina, Hanna Maliar, che ha parlato della riconquista di circa 3 km quadrati di territorio, registrati nei pressi della città orientale di Bakhmut e nelle direzioni dei villaggi Novodanylivka e Novoprokopivka, nella regione meridionale di Zaporizhzhia.
Le mappe militari suggeriscono inoltre che negli ultimi cinque giorni l'esercito ucraino è riuscito a riconquistare la parte meridionale di Robotino, a seguito della cattura di un'importante collina adiacente alla città, mentre ha guadagnato alcune terre a est della principale linea di difesa russa a ovest e nord-ovest di Verbove.
Il segretario di Stato americano Anthony Blinken, durante la sua visita a sorpresa a Kiev, ha affermato nel merito, che Washington ha visto "notevoli progressi", nella campagna militare precedentemente criticata dai media occidentali.
"Abbiamo visto progressi significativi nella controffensiva, il che è molto incoraggiante. Vogliamo che l'Ucraina abbia tutto ciò di cui ha bisogno non solo per avere successo nella controffensiva, ma anche tutto ciò di cui ha bisogno a lungo termine per fornire un forte deterrente e forti capacità di difesa", ha affermato Blinken, durante un breve discorso al Ministero degli Esteri ucraino.
Il clima propositivo che si respira nei buoni salotti di Kiev è tradito dalle condizioni infernali dei campi di battaglia e nonostante le parole incoraggianti del segretario di Stato, la situazione al fronte resta molto grave per l’Ucraina. Nelle scorse settimane, l’intelligence statunitense aveva concluso che “Kiev non avrà successo nel raggiungere uno degli obiettivi chiave dell’offensiva, ovvero la riconquista della città sudorientale di Melitopol”, città diventata un importante centro di transito sotto il controllo di Mosca, designata come capoluogo regionale occupato nella regione di Zaporizhzhia.
L'editorialista del Guardian, Daniel Sabbah, ha inoltre esortato a non riporre troppe speranze nelle affermazioni trionfali sullo sfondamento delle prime difese russe vicino al villaggio di Verbove e se anche ciò fosse appurato, rimangono numerose le difficoltà che attendono gli ucraini.
“Ci sono la seconda e la terza linea russa, posizioni difensive stimate a 20 miglia di profondità. I difensori di Mosca stanno anche piazzando ulteriori mine, a volte con l’aiuto di droni, la cui densità potrebbe essere meno certa, ma la cui minaccia è abbastanza significativa”, affermano gli analisti del RUSI Jack Watling e Nick Reynolds che, citati dal quotidiano, precisano inoltre come il superamento di una linea non equivalga ad una vera e propria svolta, che si avrebbe solamente con la creazione di un corridoio di almeno 6 miglia, attraverso il quale sia possibile far avanzare in sicurezza artiglieria e carri armati in numero sufficiente da minacciare le aree più a sud.
Le distanze mettono in luce le difficoltà dell’avanzata, con le forze ucraine che in 3 mesi hanno guadagnato circa 5 miglia a sud di Orikhiv e 7 miglia a sud di Velyka Novosilka, mentre Melitopol, l’obiettivo finale a sud di Orikihiv, è ancora a 55 miglia di distanza.
Progressi rivendicati mentre le truppe stanno subendo perdite colossali, secondo un vice maresciallo dell'aeronautica in pensione Sean Bell.
"L'esercito ucraino viene ora fatto a pezzi. Il pericolo è che se perderà troppe forze armate e attrezzature, ciò consentirà alla Russia di lanciare la sua controffensiva e spingere gli ucraini ancora più indietro", ha affermato Bell su Sky News.


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Di concerto il Times cita i militari ucraini al fronte, che oramai si esprimono come vittime destinate ad un estremo ed ineluttabile sacrificio.
"Sono pronto a morire. Anche il 90% dei ragazzi qui morirà", afferma un soldato, mentre altri annunciano che l'unità, lanciata per "ribaltare le sorti del fronte", ha già perso il 75% del suo personale.
Il giorno prima, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, in un incontro con la leadership delle forze armate, aveva affermato che l'esercito ucraino aveva perso più di 66.000 persone e 7.600 sistemi d’arma dall'inizio della cosiddetta offensiva.

A Rabotino si continua a combattere duramente
Nel frattempo i corrispondenti militari russi annunciano che stamattina è iniziato un contrattacco della 76ª Divisione d'assalto delle Forze aviotrasportate di Mosca contro i fianchi dell’insediamento conteso, mentre l'aviazione tattica colpisce le formazioni nemiche utilizzando bombe FAB-500M-62.
Di tutta risposta, le forze AFU stanno trasferendo altre unità a Verbovo, sperando evidentemente che sfondare a ovest del villaggio sia più facile che prendere d'assalto le alture a sud vicino a Rabotino. Attacchi che per ora, secondo le fonti, non hanno avuto successo, mentre ci sono segnalazioni di pesanti perdite tra l'82a Brigata di Kiev.
Secondo il Ministero della Difesa russo sono stati respinti in un giorno quattro attacchi delle forze armate ucraine vicino a Rabotino e Verbove in direzione di Zaporozhye, mentre le perdite nemiche nelle ultime ore ammontano a 40 militari, alcuni carri armati, due obici americani M777, tre supporti per cannoni semoventi М109 Paladin, due obici "Msta-B", due cannoni D-30 e due cannoni semoventi "Gvozdika".

Situazione difficile sul fronte orientale
Il comandante delle forze di terra dell’Ucraina, Oleksandr Syrskyi, ha dichiarato oggi che la situazione sul fronte orientale dell’Ucraina rimane difficile e che il compito principale delle truppe è quello di garantire una difesa e di prevenire la perdita di roccaforti.
“Il nemico non abbandona i suoi piani per raggiungere le aree di confine”, ha dichiarato Syrskyi su Telegram, precisando che lo scopo attuale è evitare la perdita delle roccaforti e delle postazioni nelle direzioni di Kupyansk e Lymansk, “nonché avanzare con successo e raggiungere le linee designate nella direzione di Bakhmut”.
Il Dipartimento militare russo, nel merito della situazione a Kupyansk, ha riferito che le forze occidentali, durante la "difesa attiva", hanno migliorato la loro posizione tattica vicino a Sverdlovka nella Repubblica Popolare di Lugansk (LPR).


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Kiev: russi colpiscono il mercato di Konstantinovka: 16 morti
Altre bombe fanno strage di civili nell’Ucraina orientale. Come riporta il The Guardian, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, ha condannato un attacco russo a Kostyantynivka che ha ucciso almeno 16 persone, compreso un bambino. I feriti, secondo il ministro degli Interni, Ihor Klymenko, sono 28.
Il leader ucraino ha precisato sulla piattaforma Telegram che un mercato, negozi e una farmacia sono stati colpiti nella parte orientale della città, vicino al campo di battaglia e a circa 30 km dalla città di Bakhmut.
Funzionari ucraini hanno pubblicato un video sulla piattaforma social che mostrava una forte esplosione che squarciava i vicoli dei negozi, con persone che cadevano a terra e alcune correvano ai ripari.
Il capo dell’amministrazione di Odessa Oleg Kiper ha riferito inoltre di un attacco di droni nel distretto di Izmail, a seguito del quale un dipendente di una delle aziende agricole locali ha perso la vita, mentre sono scoppiati incendi e sono stati riportati danni in altri insediamenti dell’oblast’.

Human Rights Watch: attacco ucraino con bombe a grappolo ha provocato vittime civili nel 2022
Mentre l’esercito ucraino continua a ricevere le temibili bombe a grappolo dagli Stati Uniti come parte dell’ennesimo pacchetto di assistenza militare, l’associazione per i diritti umani Human Rights Watch, lancia l’allarme sul passato utilizzo di questo genere di munizioni contro i civili da parte di Kiev. Il crimine di guerra sarebbe avvenuto a Izyum, nella regione di Kharkiv, nel 2022.
"Lo abbiamo capito dopo che i russi se ne sono andati e i nostri ricercatori sono andati lì per indagare sui crimini di guerra e sulle atrocità commesse - e hanno visto ovunque resti di munizioni a grappolo, che erano state usate dalle forze ucraine", ha affermato l’interlocutrice dell'agenzia Mary Wareham al quotidiano Ria Novosti, precisando che l'organizzazione dispone di testimonianze dettagliate di civili morti o feriti a causa di tali munizioni.

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