I risultati delle votazioni sono noti a tutti ormai: a vincere è stata Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, una forza politica di orientamento neofascista che ha trascinato la coalizione di centro destra alla vittoria superando il 26%.
Ma, con il conflitto in corso in Ucraina e la minaccia di una guerra atomica, una domanda sorge spontanea: dato che “la possibilità di una guerra nucleare viene discussa persino all’Assemblea generale dell’Onu”,” l’Italia, intesa come sistema-Paese, è pronta a una guerra nucleare in Ucraina? Giorgia Meloni ha compreso il senso di marcia?" "Così il professore Alessandro Orsini ha argomentato oggi sul 'Fatto Quotidiano'.
Certamente l'Italia e l'Unione Europea, da sempre succubi delle strategie americane, combattono soltanto le "dittature nemiche (Siria) mentre" sostengono "convintamente le dittature amiche (Egitto), incluse quelle che massacrano i cittadini italiani dopo averli torturati fino alla morte".
Oggi c'è un altro nemico da abbattere: la Russia, un Paese "attraversata da una serie di rivolte interne contro l’arruolamento".
"Non ci sono dubbi", ha scritto Orsini, "la strategia di Biden del dissanguamento della Russia sta funzionando".

Una strategia che, secondo il professore, si basa su quattro fasi fondamentali: prima, "la penetrazione della Nato in Ucraina"; seconda, "la potenza incalzata, o 'target' (in questo caso la Russia ndr), accetta la sfida e procede alla guerra"; terza, "la Casa Bianca isola il 'target' internazionalmente e opera per prolungare la guerra, trasformando le buone ragioni per fermare il conflitto in buone ragioni per proseguirlo".
In questo caso "la possibilità che la Russia ricorra alle armi nucleari viene utilizzata non per trovare una soluzione pacifica, ma per alimentare la guerra". Quarta fase: "Il rovesciamento del regime nemico con le rivolte interne e la sua sostituzione non con la democrazia, bensì con un governo amico".

Orsini, sempre sul 'Fatto' ha spiegato che la terza fase è quella più complessa e che richiede specifici elementi per essere attuata: "In primo luogo, è necessario che Biden possa contare su una serie di Mario Draghi disposti a sacrificare l’interesse di milioni di europei per difendere il piano del presidente americano, che consiste nel provocare il crollo della Russia scaricando i costi sugli europei. In secondo luogo, è necessario che gli elettori europei abbiano una visione distorta di ciò che accade in Ucraina e delle cause della guerra, mentre "il 'target' è l’unica causa di tutti i mali, l’unico ad avere sbagliato e a dover chiedere perdono per le proprie malefatte. In terzo luogo, è necessario che l’Università, vero baluardo della ragione illuministica, accetti di assoggettare la logica dell’indagine scientifico-sociale alla logica del potere politico: i professori universitari, che rappresentano la vetta del sapere e posseggono gli strumenti per svelare le forze profonde che spingono il mondo verso esiti auto-distruttivi, ripetono ciò che i ministri reputano opportuno. Queste condizioni sono presenti in Italia?"

Ai lettori la possibilità di rispondere.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Elezioni Politiche: l'Italia senza memoria si consegna alla destra
Di Giorgio Bongiovanni e Karim El Sadi

Dimash Kudaibergen, la voce più completa al mondo sostiene la pace e va contro le guerre
Di Giorgio Bongiovanni

Roger Waters critica Zelensky e in Polonia cancellano i suoi concerti

Ad un passo dalla guerra nucleare: Congresso diviso sull'invio di armi a lungo raggio a Kiev

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy