Non è la nostra specialità. La mafia, e l’antimafia, invece sì. Perché questa è la vera questione italiana, quella che ci divide da tutti gli altri i paesi. Noi abbiamo il coraggio di ammetterlo. E combattiamo

Non c’intendiamo molto di grande politica e d’altronde non è compito nostro dirvi per chi votare. Siete tenuti soltanto, essendo cittadini italiani, a non votare per i fascisti e non votare per i mafiosi. Per tutto il resto, siete adulti e vaccinati, fate voi. Qua non scegliamo partiti, scegliamo lotte.

Di mafia, viceversa, ce ne intendiamo abbastanza, e anzi probabilmente più di tanti. Intanto, sappiamo che la mafia esiste, cosa che oggi è un po’ dimenticata. Sappiamo che non è una semplice banda di banditi ma una cosa potente, che comanda moltissimo ed è la principale disgrazia di questo paese. Influenza circa un quarto della politica, metà dell’economia, gran parte delle imprese, un po’ di editoria, le grandi città del sud e ormai spesso anche del nord. Giuseppe Fava lo diceva quarant’anni fa.

L’antimafia, per essere antimafia e non chiacchiera, dev’essere antimafia sociale. La mafia è un padrone armato, la mafia deruba i poveri e ingrassa i ricchi. La mafia - l’economia mafiosa, il denaro mafioso, il potere mafioso - è il massimo e il più radicato male d’Italia. La mafia - insieme col fascismo, che periodicamente torna a galla - è la caratteristica propria dell’Italia, e solo principalmente dell’Italia fra tutti i paesi europei. Per questo non riusciamo mai a essere veramente occidentali, con tutta la nostra creatività e intelligenza ma con questa tremenda zavorra che ci affoga.

Per questo, da quasi quarant’anni, con tutte le nostre varie e diverse idee politiche ma ferocemente uniti, lottiamo – ed è lotta sociale -. contro la mafia. Pippo Fava, Pio La Torre, dalla Chiesa,  Impastato, Scidà – i nostri capi sono questi e per loro “votiamo”, col nostro lavoro quotidiano, ogni giorno.

Così, dal ventisei settembre comincia la nostra campagna elettorale, quella vera. Non abbiamo poltrone da prendere, abbiamo un popolo da risvegliare. Perchè la colpa non è “dei politici” ma di voi che dormite. Facile chiedervi un voto, giocando sui troppi dolori e sulla paura. Ma noi vi chiediamo invece di lottare e di esistere - infinitamente di più.

“Aboliamo la mafia una volta per tutte – dice il nostro “partito”, che non è un partito nè lo sarà – Tutte le mafie, ma prima le mafie alte. Quanto ci hanno rubato! Riprendiamoci tutto”.

I soldi dei mafiosi, a chi lavora!

Tratto da: isiciliani.it

ARTICOLI CORRELATI

Elezioni politiche: Italia nella morsa della mafia e della corruzione
Di Giorgio Bongiovanni

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy