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Giornalista, scrittore, politico, libero pensatore. Giulietto Chiesa, nel dicembre del 2019, aveva partecipato ad un forum in cui sono stati toccati vari temi. Al tempo il mondo non era stato ancora colpito dal Covid-19 e la guerra in Ucraina (per noi Europei) era ancora un qualcosa di 'lontano'.
Oggi vale la pena riascoltare quelle sue considerazioni che, a ben vedere, sono attuali nella dimensione più estesa del problema che vede l'Impero occidentale, Stati Uniti in primis, in crisi.
Il nervosismo per questa crisi era presente già prima della pandemia e che portava persino ad interventi diretti o indiretti all'interno di certi Paesi in cui la linea politica non risulta corrispondente ai diktat occidentali.





Giulietto Chiesa ci aveva parlato dell'esistenza di un'élite che ha condizionato, e condiziona, le scelte del mondo: "I padroni universali", "un gruppo di potenti tra i quali troviamo i grandi banchieri della Federal Reserve che dominano il mercato mondiale, il prezzo del petrolio, la valuta del dollaro e tanto altro".
E poi ancora si era discusso delle risorse del Pianeta, della geopolitica, del rischio di un nuovo conflitto mondiale, oggi più che mai imminente.
Riflessioni su fatti che hanno riguardato la storia del nostro passato e che si riflettono inevitabilmente nel nostro futuro.
Dalla famosa 'rivoluzione dell'Euromaidan' del 2014 ad oggi, il mondo è radicalmente cambiato e l'ultima azione di questa classe politica di "Élite" potrebbe essere quella di utilizzare armi nucleari.
Una eventualità, stando ai discorsi dei leader occidentali, estremamente probabile, se non ormai certa.





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