I termini scadono il 12 settembre, fra i candidati anche Curcio e Policastro

Nicola Gratteri non andrà a Roma ma a Napoli. Dopo aver spento definitivamente le voci circa una sua possibile candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura, il capo della Dda di Catanzaro ha sciolto la riserva su quello che desidererebbe essere il suo prossimo impiego in toga, formalizzando la sua candidatura per guidare la Procura di Napoli, una delle principali procure europee. I termini per la presentazione delle domande scadono fra dieci giorni: poi, dal 12 settembre, il quadro sarà chiuso e la corsa per la guida della Procura di Napoli potrà avere ufficialmente inizio. Ma già adesso sul tavolo ci sono le prime certezze. Calabrese, 64 anni, da sempre in prima linea nelle indagini contro la ‘Ndrangheta e i colletti bianchi, Gratteri è considerato a pieno titolo uno dei maggiori favoriti per la successione a Giovanni Melillo che il 4 maggio scorso ha lasciato il Centro direzionale dopo essere stato nominato procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo al posto di Federico Cafiero de Raho. Accanto a Gratteri, correranno per Napoli altre toghe di spessore.

Fra gli altri, proporranno certamente domanda due magistrati che hanno lavorato a lungo a Napoli, il procuratore di Benevento Aldo Policastro e il procuratore di Potenza, Francesco Curcio, e toghe attualmente al vertice di altri uffici giudiziari di rilievo, come il procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris e quello di Bologna, Giuseppe Amato, e di Messina, Maurizio De Lucia. Viene data per certa anche la candidatura dell’attuale procuratrice reggente dell’ufficio napoletano, Rosa Volpe. Potrebbero presentare la propria candidatura inoltre l’ex procuratore di Roma Michele Prestipino e l’attuale procuratore aggiunto della Procura nazionale, Giovanni Russo. I tempi per la decisione si preannunciano comunque piuttosto lunghi.

Difficilmente la nomina potrà arrivare prima della fine dell’anno. A valutare i candidati sarà certamente il nuovo Csm, la cui composizione si incrocerà con il voto per le elezioni Politiche del 25 settembre: i magistrati eleggeranno i loro rappresentanti il 18 e il 19 settembre, le Camere elette il 25 settembre designeranno i consiglieri laici. Palazzo dei Marescialli conoscerà tutti i suoi nuovi membri, presumibilmente, solo agli inizi di novembre. Fino ad allora resterà in carica il Consiglio uscente che in questo periodo lavorerà per portare a compimento il maggior numero di pratiche tuttora pendenti. La prossima settimana, il plenum del Csm dovrebbe sciogliere un primo nodo, la copertura di uno dei posti di procuratore aggiunto a Napoli tuttora vacanti, scegliendo fra i due candidati proposti dalla commissione, il procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere Alessandro Milita (ex pm anticamorra, in corsa anche come capo dell’ufficio inquirente sammaritano) e l’ex pm del pool anticamorra Giuseppe Narducci, il magistrato che indagò su Calciopoli, giudice a Perugia da quasi dieci anni dopo la breve esperienza come assessore nella prima giunta del sindaco Luigi de Magistris.

Fonte: La Repubblica

Foto © Imagoeconomica

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