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Alla Cnn l’ex leader dei Pink Floyd torna all’attacco contro i potenti

Joe Biden è un "criminale che sta alimentando la guerra in Ucraina" mentre Pechino "ha diritto a rivendicare la sovranità su Taiwan perché è parte della Cina". A dirlo è lo storico cantante e cofondatore dei Pink Floyd, Roger Waters, che in un'intervista alla Cnn, volta a raccontare del suo spettacolo dal titolo "This is not a drill tour”, è tornato all’attacco contro i potenti.. Da sempre autore di brani impegnati socialmente in cui ha trattato temi importanti come la questione palestinese, gli aiuti umanitari, la difesa degli immigrati, la denuncia all'uso e ai traffici di droga, alle guerre, alle violenze di ogni genere, agli autoritarismi e ai fascismi. Oggi, nonostante i suoi 78 anni, l'ex leader della iconica band britannica continua ad alimentare l’“Artivismo” nel mondo ponendo una chiave di lettura diversa, rispetto a quella propinata a pie sospinto dal grande mainstream, su alcuni temi attuali come il conflitto Russia-Ucraina e le ultime vicende che coinvolgono la Cina con il Taiwan.
Durante l’intervista Michael Smerconish (giornalista della Cnn) ha mostrato un momento dello spettacolo del musicista inglese in cui la figura di Biden appare dietro la scritta "War Criminal" e il sottotitolo “è appena l'inizio". E subito la domanda alla star sul perché considerasse il presidente democratico Biden un criminale. "Sta alimentando la guerra in Ucraina, è un crimine enorme - ha detto Roger Waters -. Perché gli Stati Uniti non incoraggiano il presidente Zelensky a negoziare, evitando questa orribile, orrenda guerra?". Una risposta lapidaria. Successivamente l'intervistatore è tornato alla ribalta ricordando al cantante che la guerra è stata avviata dalla Russia. "Ogni guerra quando comincia? Quello che devi fare è guardare la storia e allora puoi dire ‘è cominciata di tale giorno'. Questa è cominciata nel 2008. Questa guerra, di base, è una storia di azione e di reazione al tentativo della Nato di spingere più a destra i confini russi, quando invece avevano promesso al presidente Gorbaciov di non farlo, in cambio del ritiro dell'Unione Sovietica dall'est Europa”, ha ribattuto Waters. Inoltre, quando l'intervistatore ha definito gli americani come "liberatori", il cantante si è inalberato: "Sei entrato in guerra a causa dell'attacco a Pearl Harbour. Tu eri completamente isolazionista. Grazie a Dio i russi avevano già vinto con il sangue la guerra, con ventitré milioni di russi morti per proteggere te e me dalla minaccia nazista". "Io - ha aggiunto - vorrei suggerirti di leggere un po' di più e provare a immaginare cosa farebbero gli Stati Uniti se i cinesi mettessero i missili nucleari in Messico o Canada". Quando poi Smerconish ha ricordato che "intanto la Cina sta accerchiando Taiwan”, il musicista si è indignato: "La Cina non sta accerchiando Taiwan perché Taiwan è parte della Cina e la comunità internazionale lo aveva accettato fin dal 1948. E se tu non lo sai, vuol dire che non ti documenti abbastanza". "Tu - continua, attaccando l'intervistatore - credi alla propaganda della tua parte, ma non puoi parlare di diritti civili senza leggere. Non è la Cina che ha invaso l'Iraq uccidendo milioni di persone".

Foto © Imagoeconomica

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