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WLo status non neutrale del Paese all’origine del disastro. Il Pentagono adotta nuove tattiche

Dopo giorni di proclami hollywoodiani che evocavano un’imminente offensiva ucraina in grado di ribaltare le sorti del conflitto, anche il presidente Volodymyr Zelensky ha dovuto ammettere che la situazione al fronte non è delle migliori: "La situazione nel Donbass rimane molto difficile. Il nostro esercito sta facendo tutto il possibile per fermare il terrore russo e infliggere le maggiori perdite agli invasori. Ad Avdiivka, Peski, Marinka, Bakhmutsky e nelle altre zone calde della regione di Donetsk stiamo facendo i maggiori sforzi e, purtroppo, ci sono molte perdite. È difficile anche nella regione di Kharkiv, e nel sud del nostro paese, dove gli occupanti stanno cercando di concentrare le loro forze", ha affermato in un recente video.
Secondo il ministero della Difesa Russo, a causa delle pesanti perdite, il governo di Kiev sta inviando i feriti dagli ospedali in prima linea senza attendere il completamento della loro riabilitazione. Durante il fine settimana, le truppe russe hanno inflitto una serie di potenti attacchi alle retrovie del dispiegamento di unità delle forze armate ucraine e anche i mercenari della "Legione straniera", situata in un punto forte nella regione di Dnepropetrovsk, hanno subito pesanti perdite.
Secondo il bollettino giornaliero del quotidiano Readovka, nella direzione di Slavyansk, le truppe di Mosca hanno attaccato le forze armate ucraine nell'area di Verkhnekamensky e l’artiglieria continua a martellare tutta la regione di Seversk, costringendo un certo numero di unità dell’esercito di Kiev a lasciare le loro posizioni.
Nella direzione di Artemovsky (Bakhmutovsky), i combattimenti continuano nella periferia orientale della città. È stato riferito che uno dei leader del gruppo "Settore destro", Alexander Popov, che ha partecipato alle operazioni punitive contro il Donbass dal 2014, è stato liquidato nella regione di Artemovsk.
Secondo gli esperti, con un'ulteriore mobilitazione, le autorità ucraine stanno cercando di guadagnare tempo per ricevere ulteriori lotti di armi moderne dagli alleati occidentali. Forniture che tra l’altro, sembra difficilmente riescano a raggiungere la prima linea: stando a quando esposto in un documentario televisivo della CBS “una parte significativa degli "aiuti" militari occidentali all'Ucraina non raggiunge il fronte e spesso i paesi donatori non sono in grado di controllarne l'uso”.
Nel servizio si ipotizza che addirittura solamente il 30% degli aiuti militari raggiungerebbe la destinazione. Una conferma ufficiale di un fiorente mercato di contrabbando alimentato dall’occidente era arrivata qualche giorno fa dall’Europol, agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione di polizia, che in una missiva inviata al Consiglio dell’Ue, aveva evidenziato come “gli Stati membri dell’Unione europea e i partner operativi hanno segnalato casi in cui le reti criminali sono attive nella regione e operano o prevedono di contrabbandare quantità significative di armi da fuoco e munizioni, comprese le armi militari”.

Lo status non neutrale dell’Ucraina causa del disastro
In Europa iniziano a levarsi sempre più voci critiche rispetto alle reciproche responsabilità che hanno scatenato un conflitto oramai prossimo a condannare il continente europeo al completo disastro. Alisa Weidel, co-presidente del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD), al canale televisivo ZDF ha ricordato come la Russia aveva avvertito da diversi decenni che non avrebbe sopportato l'integrazione dell'Ucraina nella NATO, ma l'Occidente ha oltrepassato questa linea rossa, commettendo così un errore.
Dello stesso avviso è il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che in una recente intervista all’agenzia di stampa russa TASS ha ricordato come “la politica criminale degli Stati Uniti è perseguita in modo aggressivo in Ucraina”.
“L'obiettivo è lo stesso”, ha continuato
Medvedev, “distruggere la Russia. Questa è la causa principale del processo geopolitico estremamente aggressivo e russofobo avviato dall'Occidente. La nostra risposta è dura, ma attentamente studiata.
Se c'è un'opportunità per risolvere il problema pacificamente, al tavolo delle trattative, questo dovrebbe essere fatto. Ma quando non c'è via d'uscita, devi reagire con la forza. Sfortunatamente, sia in Georgia che in Ucraina, le autorità di questi paesi non hanno lasciato scelta alla Russia, interrompendo i processi di risoluzione politica di questi conflitti. E abbiamo deliberatamente optato per l'intervento militare”.
Nel 2019 il Parlamento ucraino ha adottato nuovi emendamenti alla sua Costituzione, fissando la rotta verso l'adesione all'UE e alla NATO. Il paese è dunque diventato il sesto stato a ricevere lo status di partner dell'alleanza con maggiori opportunità.
Nonostante a marzo, Volodymyr Zelensky avesse sostenuto di essersi rassegnato rispetto all’eventualità di adesione alla Nato, di fatto il Pentagono opera già in modo sotterraneo per dare supporto all’esercito ucraino.
Secondo la rivista Causeur, che ha citato una fonte militare francese, il Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America ha usato una nuova tattica in Ucraina, che consisteva nell’assumere "assistenti" a contratto per partecipare al conflitto.
"Questi non erano veri soldati americani, ma "assistenti" a contratto che stavano svolgendo il loro ruolo. Per la prima volta, il Pentagono ha usato una tale tattica in Ucraina: in qualche modo esternalizza, cercando soldi per specialisti pronti a partecipare alle ostilità su larga scala in Ucraina”, ha detto la fonte.
Si tratterebbe di mercenari che operano “ovunque, su tutti i campi di battaglia”, secondo la fonte. La partecipazione attiva degli Stati Uniti alle ostilità nel paese non sarebbe comunque una novità.
Solo la scorsa settimana il vice capo dell'intelligence militare ucraina, Vadim Skibitsky, ha dichiarato al Telegraph che prima di ogni attacco che vede l’utilizzo dei lanciamissili HIMARS, l'esercito ucraino si consulta con gli americani, che interverrebbero persino per annullare i bombardamenti se non sono soddisfatti dell'obiettivo.

Aumentano le vittime civili
Il governatore di Kharkiv, Oleh Synyehubov, citato dal The Guardian, ha affermato che due persone sono rimaste uccise nei bombardamenti russi sulla regione nelle ultime 24 ore. Durante la notte il tetto dell'edificio amministrativo nel distretto di Kyiv di Kharkiv ha preso fuoco a causa dei bombardamenti.  Nelle ultime ore ha lanciato un ampio avvertimento ai cittadini di Kharkiv sul suo canale Telegram: “I residenti di Kharkiv e della regione, restate nei rifugi il più possibile. Gli occupanti russi colpiscono Kharkiv. Non lasciare luoghi sicuri”.
Questa mattina, come riferito dal corrispondente di guerra del quotidiano "Izvestia" Denis Kulaga, militanti ucraini hanno sparato contro l'insediamento di Svetlodarsk nella Repubblica popolare di Donetsk, provocando due morti e la distruzione di diverse abitazioni.

Foto © Imagoeconomica

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