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Quel documento evidenziava anomalie e tensioni che si erano create all'interno della procura di Palermo all'epoca diretta dal procuratore Pietro Giammanco e la mancata protezione a Paolo Borsellino dopo la strage di Capaci. E oggi, dopo trent'anni, il plenum del Csm ha approvato all'unanimità la desecretazione e la successiva pubblicazione sul sito dei verbali delle audizioni condotte il 31 luglio 1992. Nello specifico si tratta delle audizioni dei magistrati della procura di Palermo, del procuratore generale e dell'avvocato generale disposte tra il 28 e il 31 luglio del '92 dal gruppo di lavoro per gli interventi del Csm "relativi alle zone più colpite dalla criminalità organizzata".
"Il Comitato ritiene opportuno disporsi la desecretazione anche delle audizioni svolte nel giorno 31 luglio 1992, e la pubblicazione di tutti i verbali - ha detto, presentando la delibera al plenum il vicepresidente del Csm David Ermini - considerando che la pubblicazione di tali atti sia utile ed opportuna per completare il quadro dell'informazione di tutti i cittadini in ordine a vicende che hanno segnato in maniera significativa la storia del Paese culminando con l'estremo sacrificio di magistrati che hanno strenuamente perseguito la difesa della legalità democratica".
"Dobbiamo perseguire come obiettivo quello di rendere" il "lavoro del Consiglio Superiore della Magistratura assolutamente trasparente e controllabile dall'opinione pubblica", ha detto il consigliere togato Nino Di Matteo ricordando di avere già votato a favore il 22 gennaio del 2020 "sulla proposta di delibera della desecretazione di quegli anni, delle famose audizioni del luglio del 1992. E devo dire che ho poi constatato come la desecretazione di quegli atti sia stato in qualche modo utile anche alle autorità giudiziarie che conducevano, e conducono ancora, delicate inchieste su quei fatti".

Foto di copertina © Imagoeconomica


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