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Il Procuratore capo di Catanzaro sempre più nel mirino della ‘Ndrangheta

Almeno tre segnalazioni. È questo il numero di minacce indirizzate al procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, che la procura di Salerno intercetta ogni mese. Ebbene sì. La procura salernitana, nel corso dell’analisi del progetto di attentato che nei mesi scorsi l’Fbi ha segnalato ai servizi segreti italiani, ha scoperto che quello non era un episodio isolato. Sono decine e decine le segnalazioni che comprendono diverse intercettazioni telefoniche e ambientali in cui indagati per mafia sparlano facendo riferimento al procuratore Gratteri. Alcune di queste vengono reputate “ordinarie”, tenuto conto dell’alto livello di indagini che il procuratore conduce, altre invece più “concrete”. Tra queste vi sono alcune segnalazioni secondo cui la ‘Ndrangheta sta aspettando solo il momento giusto per colpire.





Si fa dunque sempre più tesa l’aria attorno al procuratore Gratteri, la cui libertà, o quel poco che ne rimane - come spesso dichiara lui stesso -, è sempre più limitata. A differenza del 2020, infatti, quando subito dopo il blitz di “Rinascita-Scott” era emerso che le cosche avevano assoldato un killer per uccidere il magistrato con l'utilizzo di un fucile ad alto potenziale, con l’ultimo progetto di morte rivelato da Il Fatto Quotidiano nei mesi scorsi la situazione è cambiata. Da alcune intercettazioni si evinceva come le cosche si stavano organizzando per attentare alla vita di Gratteri lungo il tragitto che dalla Locride ogni giorno il magistrato percorre per recarsi in ufficio a Catanzaro. Appresa la notizia il livello di sicurezza del procuratore si è innalzato drasticamente. La famiglia è stata messa sotto scorta e a lui hanno aumentato il numero dei veicoli blindati di scorta con il coinvolgimento degli agenti del NOCS (Nucleo operativo centrale di Sicurezza della Polizia di Stato), ed al contempo è stato anche alzato il livello di sicurezza nei pressi degli uffici di Procura. Tra le cinque jeep blindate una è munita di “bomb jammer”, il disturbatore di frequenze utilizzato per impedire ai sistemi di comunicazione radio la ricezione o la trasmissione di segnale. Uno strumento messo in dotazione anche nella scorta di primo livello del Consigliere togato al Csm Nino Di Matteo a seguito della condanna a morte lanciata nel 2014 dal carcere da Salvatore Riina ed in seguito alle dichiarazioni su un progetto di attentato nei confronti del Consigliere togato, rese dal pentito dell'Acquasanta Vito Galatolo (“È un bidone carico di tritolo” e sarebbero coinvolti “personaggi esterni a Cosa nostra”).





Il ruolo della società civile: #Maipiustragi
Il ruolo della società civile è di fondamentale importanza. Nel tempo, infatti, ha più volte fatto da scudo contro le minacce, le delegittimazioni e gli isolamenti - anche istituzionali - che alcuni magistrati e non solo hanno subito nel contrasto alla criminalità organizzata. A seguito della condanna a morte a carico di Nino Di Matteo, ad esempio, fu solo grazie alle manifestazioni, cortei, sit-in e persino ad una raccolta firme che alla fine il ministero dell’Interno, nelle vesti di Angelino Alfano, decise di assegnare alla scorta del pm il “bomb jammer”. Ed oggi, come allora, la società civile assume un ruolo protagonista a fronte delle minacce e del progetto di morte a carico di Nicola Gratteri. Questo pomeriggio, infatti, a Milano la società civile alla luce delle minacce al Procuratore della Dda di Catanzaro manifesterà in piazza a Milano. Si chiama #Maipiustragi e sono oltre 130 le organizzazioni della società civile e i sindacati che - in poche settimane - si sono aggregate per la manifestazione nazionale contro la ‘Ndrangheta, a sostegno del procuratore Nicola Gratteri e di tutti coloro che rischiano la vita a causa delle mafie. L’evento avrà luogo questa sera alle 19 in piazza Duca d'Aosta, di fronte alla Stazione Centrale. Tanti anche gli artisti e gli intellettuali, scrittori e giornalisti che hanno aderito all’iniziativa e si sono fatti sponsor dell’evento con videomessaggi a sostegno del procuratore Gratteri. Tra questi Pif, Marco Paolini, Albano, Michele Placido, Luca Zingaretti, Giovanni Minoli, Maurizio De Giovanni, Angela Iantosca, Padre Maurizio Patriciello, Antonio Stornaiolo, Rita Pelusio, Gianluigi Nuzzi. E poi Annalisa Insardà, Luca Barbarossa, Peppino Mazzotta, Valentina Petrini, Antonio Stornaiolo, Paolo di Giannantonio, Ficarra e Picone. Sarà presente alla manifestazione anche il Senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie, per "supportare il desiderio di un'azione più importante, più incisiva e più efficace da parte dell'esecutivo e di tutte le istituzioni preposte a combattere la 'Ndrangheta, tutte le mafie, e a supportare contestualmente Nicola Gratteri, nei cui confronti, si è saputo da qualche settimana ormai, ambienti criminali stranieri avevano ipotizzato un attentato decisivo". 





Tante anche le sigle che hanno sposato e supportato la manifestazione: ACLI - ACLI Milanesi - ActionAid - Comitato Addiopizzo - Addiopizzo Travel - Agapanto APS Roma - Movimento Agende Rosse Liguria - Agesci - AIPARC Lamezia Terme - AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) - Altromercato - Amici di Onofrio Zappalà - Arci Servizio Civile Calabria - Associazione Amici Della Casa Della Carità - AssoBio - Associazione Andiamo Avanti - ANPI - Assifero - Auser Regionale Lombardia - Auser Milano - Avvocati senza Frontiere - Azione Cattolica - Associazione Calabria Condivisa - Calabria.Live - CCO Crisi Come Opportunità - Caritas Italiana - Caritas Ambrosiana - Caritas Diocesana Gubbio - Caritas Emilia Romagna - Caritas Lombardia - Casa Internazionale delle Donne - Centro di Servizio al Volontariato San Nicola - Centro di Servizio per il Volontariato Etneo - Centro per l'Autonomia Cooperativa Sociale - Centro Studi Rossanese "Vittorio Bachelet"- CGIL Calabria - CGIL Lombardia - Chico Mendes Altromercato cooperativa sociale - CIES-Onlus - CISL Calabria - CISL Lombardia - Cittadinanzattiva - CNCA Lombardia - CNCA Nazionale - Collectif Avanti - Commissioni Antimafia di Milano - Comunità Competente Calabria - Comunità Progetto Sud - Confcooperative Federsolidarietà nazionale - Confcooperative Federsolidarietà Lombardia - Confcooperative Reggio Emilia - Comitato don Peppe Diana - Consorzio Sir - Consorzio Cooperativo Nausicaa - Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II - Centro Sportivo Italiano Milano - CSVnet Associazione centri di servizio per il volontariato - CSV Milano - E.V.A. Cooperativa Sociale - Consorzio Farsi Prossimo - FICT (Federazione Italiana Comunità Terapeutiche) - FOCSIV - Fondazione Con Il Sud.





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