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Zelensky: “A Severodonetsk si decide il destino del Donbass”

E’ stato bombardato per due volte dall'esercito russo tra ieri sera e la notte scorsa l'impianto chimico Azot a Severodonetsk, dove si sono rifugiati circa 800 civili, 200 dipendenti e circa 600 residenti. Almeno due officine sono state colpite, tra cui una per la produzione di ammoniaca, riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai, ripreso da Ukrinform, ma non ci sono informazioni sulla sorte dei civili. Dentro la fabbrica ci sarebbero anche alcune unità militari ucraine che, secondo i combattenti filorussi, sarebbero arretrati in seguito all'assalto dell'esercito di Mosca. La città di Severodonetsk è importantissima sotto il punto di vista strategico come ha lasciato intendere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il confronto con i russi a Severodonetsk "decide il destino del Donbass”, ha detto Zelensky aggiungendo che "la battaglia per Severodonetsk è una delle più difficili dall'inizio dell'invasione russa". Nel 106esimo giorno di guerra, "Severdonetsk rimane l'epicentro dello scontro nel Donbass. Difendiamo le nostre posizioni, infliggendo perdite significative al nemico", ha aggiunto il presidente. Il presidente ha poi detto che “sono necessarie dolorose sanzioni di lungo termine contro la Russia”. "Interesse primario del mondo è aiutare a proteggere l'Ucraina", ha affermato il capo di Stato ucraino intervenendo alla riunione ministeriale dell'Ocse a Parigi, quest'anno presieduta dall'Italia. Zelensky ha poi ripetuto che l'aggressione della Russia deve terminare "il più presto possibile".
Intanto, nelle ultime 24 ore quattro civili sono rimasti uccisi e altri 11 feriti sotto i bombardamenti russi a Donetsk, come ha riferito il capo dell'amministrazione regionale militare, Pavlo Kyrylenko, citato da Ukrinform. "L'8 giugno, i russi hanno ucciso 4 civili nella regione di Donetsk: 3 a Kurakhove e uno ad Avdiivka. Altri 11 civili sono rimasti feriti oggi", ha scritto Kyrylenko su Telegram. Una persona è inoltre rimasta ferita nella regione di Lugansk, a Kostiantynivka. Nel frattempo non cessano gli sforzi diplomatici per far cessare il conflitto. Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha detto in un tweet che “l’invasione russa dell'Ucraina deve finire. Ma finché ciò non accadrà, abbiamo bisogno di azioni immediate”. In primis, ha affermato Guterres, “dobbiamo portare stabilità ai mercati alimentari ed energetici globali”. “Poi abbiamo bisogno di rendere immediatamente disponibili risorse per aiutare i Paesi e le comunità più povere".

Foto d'archivio: it.depositphotos.com

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