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Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, sarà presente alle 18,00 presso la libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano il 9 maggio per la presentazione del libro 'La furia degli uomini’, in uscita per Mursia,  con l'autore Ezio Gavazzeni, l'editore Fiorenza Mursia, la giornalista letteraria Antonia del Sambro.
La tragica stagione delle stragi siciliane del 1992, in primis quella di via D'Amelio (19 luglio 1992) in cui venne assassinato il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, è al centro del romanzo di Ezio Gavazzeni. La prefazione è stata scritta del fratello del magistrato. Ecco alcune righe riportate oggi dall'Adnkronos: "All'inizio sembrava un'ipotesi assurda, agghiacciante. Ma più passa il tempo e più me ne convinco: copie dell'agenda (di Paolo Borsellino) sono state date alla controparte mafiosa come pegno per il rispetto di scellerati accordi tra pezzi dello Stato e la mafia. Lo scenario peggiore che mai potessi immaginare. Quello che mi indigna è che dopo trent'anni non si sia ancora istruito un processo sulla sparizione dell'agenda rossa". A trent'anni di distanza da quelle stragi il mistero che circonda la sparizione dell'agenda rossa di Borsellino dal luogo della strage resta di fatto ancora tale. Nel romanzo di Gavazzeni, le stragi del 1992 sono rivisitate minuziosamente in tutta la loro genesi, con riferimenti a vicende ed a personaggi di quel periodo. Natale 1991: in un casolare fuori Enna, durante un vertice di Cosa Nostra, viene decisa la stagione delle stragi che si concretizzerà negli omicidi di Salvo Lima, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nello stesso momento, in una località vicino a Monza, si stava svolgendo una riunione che vede la presenza di diversi personaggi del mondo imprenditoriale e istituzionale. Il loro intento: creare le condizioni per un golpe bianco. L'agente dei Servizi segreti Francesco Mauri cercherà di far luce su quella lunga serie di omicidi e di attentati di stampo mafioso che ha segnato la storia del nostro Paese: dall'assassinio del giudice Antonino Scopelliti fino, appunto, al momento della sparizione dell'agenda rossa.

Fonte: Adnkronos

Foto © Davide de Bari

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