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"Messina Denaro è un latitante di Stato, non tutti sono latitanti di Stato: quindi, per catturarlo presto, avremmo bisogno di un altro Stato”. Sono state queste le parole dell'avvocato Antonio Ingroia, ex pm della Dda di Palermo, nel corso della presentazione del libro 'Matteo Messina Denaro, latitante di Stato' di Marco Bova, svolta a Termini Imerese. "Anche per la politica la storia della latitanza di Matteo Messina Denaro è imbarazzante, è uno scheletro nell'armadio, meno se ne parla meglio è, meglio nascondere il tema ai cittadini e promettere, come quasi ogni Ministro dell'Interno che si insedia, la sua imminente cattura", ha aggiunto l'ex magistrato, tra i primi ad indagare nell’ambito della Trattativa Stato - Mafia.  "Mi sono occupato della ricerca di alcuni latitanti, ma certamente la caccia a Messina Denaro non è una vicenda innocente - ha proseguito Ingroia - non è una vicenda di piccoli sbagli o piccoli errori, che ci si coordina meglio e si raggiunge l'obbiettivo". Nel corso dell'incontro, cui ha partecipato anche l'autore del libro, sono stati ricostruiti i passi falsi lungo la caccia all'ultimo boss stragista tuttora in circolazione. "Siamo entrati nel trentennio delle Stragi del 1992 - ha aggiunto l'ex pm palermitano - e siamo ancora lontani dalla vera verità: Messina Denaro sa quale parte di Stato ha partecipato a quella stagione, conosce i nomi e i cognomi che mancano per chiudere il cerchio".

Foto © Imagoeconomica

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