La tensione tra Usa e Russia è salita alle stelle e ha mandato in tilt Wall Street, il mercato borsistico Nasdaq ha perso quasi il 3%, mentre il petrolio è schizzato al top da sette anni e il Brent è volato a 95 dollari al barile. Lo shock del mercato si è registrato dopo che il consigliere per la sicurezza nazionale di Joe Biden, ha detto che un attacco russo potrebbe verificarsi prima della fine Giochi Olimpici di Pechino, prevista per il 20 febbraio. Inoltre, secondo un’analisi della Coldiretti, è stata registrata un’impennata anche alle quotazioni internazionali di grano per il pane e mais per l'alimentazione animale che fanno registrare rispettivamente un balzo del 4,5 e del 5 per cento in una sola settimana. A preoccupare - sottolinea la Coldiretti in una nota - è il fatto che il conflitto possa danneggiare le infrastrutture e bloccare le spedizioni dai porti del Mar Nero con un crollo delle disponibilità sui mercati mondiali ed il rischio concreto di carestie e tensioni sociali. L'Ucraina - continua la Coldiretti - oltre ad avere una riserva energetica per il gas ha un ruolo importante anche sul fronte agricolo con la produzione di circa 36 milioni di tonnellate di mais per l'alimentazione animale (quinto posto nel mondo) e 25 milioni di tonnellate di grano tenero per la produzione del pane (settimo posto al mondo). Peraltro l'Ucraina si colloca al terzo posto come esportatore di grano a livello mondiale mentre la Russia - precisa la Coldiretti - al primo ed insieme garantiscono circa un terzo del commercio mondiale.
Una emergenza globale che riguarda direttamente l'Italia che è un Paese deficitario ed importa addirittura il 64 per cento del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti. Nel 2021 - riferisce la Coldiretti - sono arrivati oltre 120 milioni di chili di grano dall'Ucraina e circa 100 milioni di chili di grano dalla Russia che peraltro ha già annunciato di limitare dal 15 febbraio al 30 giugno prossimo le proprie esportazioni di grano. Una situazione determinata dalla scomparsa nell'ultimo decennio in Italia di un campo di grano su cinque, con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati, perché molte industrie per miopia hanno preferito continuare ad acquistare per anni, in modo speculativo sul mercato mondiale, anziché garantirsi gli approvvigionamenti con prodotto nazionale attraverso i contratti di filiera sostenuti dalla Coldiretti. Con la pandemia da Covid - continua la Coldiretti - lo scenario è segnato da accaparramenti e tensioni internazionali con la Cina che entro la prima metà dell'annata agraria 2022 avrà accumulato il 69 per cento delle riserve mondiali di mais per l'alimentazione del bestiame ma anche il 60 per cento del riso e il 51 per cento di grano alla base dell'alimentazione umana nei diversi continenti, sulla base dell'analisi di Nikkei Asia sui dati del dipartimento americano dell'agricoltura (Usda).

La telefonata tre Putin e Biden non ha cambiato nulla
"Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato con il presidente della Russia, Vladimir Putin, a proposito della crescente escalation militare sui confini dell'Ucraina. Biden è stato chiaro che, se la Russia continuerà nei suoi piani di invasione dell'Ucraina, gli Stati Uniti, insieme ai propri alleati e partner, risponderanno in maniera decisa e imporranno rapidi e severi costi alla Russia", scrive la Casa Bianca. "Il presidente Biden", conclude la nota, "ha ribadito che un'invasione della Russia in Ucraina produrrebbe una grande sofferenza umana e minerebbe lo stending della Russia. Il presidente Biden è stato chiaro con il presidente Putin che mentre gli Stati Uniti rimangono pronti a un'azione diplomatica, in pieno coordinamento con i propri alleati e partner, sono allo stesso modo preparati ad altri scenari".
Il Cremlino di contro ha definito "assurde" le illazioni di una presunta prossima invasione russa dell'Ucraina: "gli americani stanno ingrossando in modo artificioso l'isteria sulla cosiddetta invasione russa pianificata, nominando persino le date di questa invasione, e parallelamente, insieme agli alleati, stanno pompando i muscoli militari dell'Ucraina”, ha dichiarato l'assistente diplomatico di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, riferendosi alla telefonata tra i due presidenti.

L’Europa evacua l’Ucraina
Anche la Croazia, con il crescere della tensione internazionale, ha invitato oggi i propri connazionali a lasciare l'Ucraina, allineandosi ad analoghe decisioni prese da numerosi altri Paesi europei. Nel darne notizia, i media regionali citano un comunicato del ministero degli Esteri a Zagabria. Ieri nella regione la stessa cosa avevano fatto Montenegro e Macedonia del Nord. I tre Paesi ex jugoslavi fanno parte della Nato, come anche la Bulgaria, che ha deciso anch'essa oggi di evacuare i propri connazionali dall'Ucraina. Analoga decisione è stata presa nelle ultime ore anche da Svezia e Danimarca. Anche Paesi non europei come l’Arabia Saudita, Qatar e Bahrein si sono aggiunti alla lista di Paesi del Golfo Persico che hanno invitato i loro cittadini a lasciare l'Ucraina e a evitare i viaggi nel Paese, a fronte dell'intensificarsi della crisi con la Russia.

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