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Gli esperti militari russi elaboreranno una risposta tecnico-militare nei confronti degli Stati Uniti e della Nato nel caso in cui Washington rifiutasse di considerare le proposte avanzate da Mosca sulle garanzie di sicurezza. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista all'emittente televisiva "Rossija 1" (tv di Stato russa), precisando che il tipo di risposta può essere molto diverso a seconda delle valutazioni dei militari. In ogni caso il capo dello Stato russo ha sottolineato che Mosca si adopererà per ottenere un risultato giuridicamente vincolante in questi negoziati e non per porvi fine senza un'intesa. 
Questo mese Mosca aveva presentato una bozza di documenti di sicurezza in cui chiedeva alla Nato di negare l'adesione all'Ucraina e ad altri Paesi ex sovietici, per garantire una non espansione a est verso l'Ucraina. Putin ha invitato l'Occidente a muoversi rapidamente per rispettare le richieste, avvertendo che Mosca dovrà adottare "misure militari-tecniche adeguate" se l'Occidente continua la sua corsa "aggressiva" "sulla soglia di casa nostra". Gli Usa e i loro alleati si sono rifiutati di offrire alla Russia il tipo di garanzie sull'Ucraina che Putin vuole, citando il principio della Nato in base al quale l'adesione all'Alleanza è aperta a qualunque Paese qualificato. Ma hanno acconsentito a lanciare colloqui di sicurezza con la Russia il mese prossimo per discutere di queste preoccupazioni. I colloqui, a quanto è dato sapere, si terranno a Ginevra. In parallello, si dovrebbero tenere negoziati fra Russia e la Nato e discussioni più ampie sotto l'egida dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). 
Nelle dichiarazioni mandate in onda ieri, il Presidente Russo ha ricordato che le richieste presentate sono nella speranza di ricevere una risposta costruttiva dall'Occidente. "Non l'abbiamo fatto solo per vederle bloccate, ma con l'obiettivo di raggiungere un risultato diplomatico negoziato che potesse essere fissato in documenti legalmente vincolanti", ha detto Putin. Il leader del Cremlino ha poi riaffermato che l'adesione dell'Ucraina alla Nato o il dispiegamento di armi dell'Alleanza costituiscono per Mosca una linea rossa che non consentirebbe all'Occidente di oltrepassare. La Nato potrebbe schierare missili in Ucraina che impiegherebbero solo quattro o cinque minuti per raggiungere Mosca, ha proseguito Putin: "Ci hanno spinto a una linea che non possiamo superare. Lo hanno portato al punto in cui dobbiamo semplicemente dire 'stop'". Il presidente russo ha espresso preoccupazione per il fatto che gli Stati Uniti e i suoi alleati potrebbero provare a prolungare i colloqui sulla sicurezza e usarli come copertura per perseguire un accumulo militare vicino alla Russia. "Abbiamo solo un obiettivo: raggiungere accordi che garantiscano la sicurezza della Russia e dei suoi cittadini adesso e in una prospettiva di lungo termine", ha dichiarato ancora.

Foto © Imagoeconomica

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