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Sotto accusa anche l'ex Governatore Rosario Crocetta

I pm della Procura di Caltanissetta, Claudia Pasciuti e Davide Spina, hanno chiesto il rinvio a giudizio per i tredici imputati del processo "Montante bis". L'udienza preliminare è stata fissata dal giudice Emanuele Carrabotta il prossimo 20 gennaio nell'aula bunker del carcere di Caltanissetta. La Procura ha chiesto il processo per l'ex presidente di Confindustria in Sicilia Antonello Montante, l'ex governatore Rosario Crocetta, gli ex assessori regionali alle Attività produttive Maria Lo Bello e Linda Vancheri, l'ex presidente di Sicindustria Giuseppe Catanzaro, l'imprenditore Rosario Amarù, l'ex commissario dell'Irsap Maria Grazia Brandara, l'ex capo centro della Dia di Palermo Giuseppe D'Agata, l'ex capo della Dia Arturo De Felice, il capo della sicurezza di Montante Diego Di Simone Perricone, il vice questore in servizio allo scalo di Fiumicino Vincenzo Savastano, l'ex capo centro della Dia di Caltanissetta Gaetano Scillia, l'imprenditore Carmelo Turco. Per gli inquirenti Montante avrebbe gestito un giro di corruzioni e avrebbe manovrato l'ex governatore Crocetta, i due assessori, burocrati e investigatori di alto profilo. L'ex numero uno degli industriali siciliani avrebbe organizzato un'associazione a delinquere, insieme alle persone già coinvolte nel primo processo chiuso in primo grado con condanne pesanti.
Come riportato da alcune agenzie viene chiesto il processo per Crocetta in quanto, secondo l'accusa, "nella sua qualità di presidente della Regione siciliana si è messo a disposizione di Antonello Montante". Non solo l'ex governatore "sarebbe stato asservito agli interessi di quest'ultimo e dei soggetti a lui legati gli apparati dell'amministrazione regionale sottoposti, direttamente e indirettamente, ai suoi poteri di indirizzo e coordinamento". 
Per quanto riguarda l'ex capo della Dia Arturo De Felice, l'accusa è pesante in quanto mentre svolgeva il suo incarico "esercitava le sue prerogative istituzionali, sia investigative che direttive, in maniera tale da soddisfare gli interessi personali di Antonello Montante e di soggetti a lui collegati". Non solo. L'ex capo Dia avrebbe anche adottato "su esplicita sollecitazione iniziative pregiudizievoli nei confronti di soggetti invisi a quest'ultimo e favorendo invece quelli da lui ritenuti 'vicini'".
Invece Giuseppe D'Agata, ex comandante provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta nonché ex capo centro della dia di Palermo, "sin dal momento in cui rivestiva il ruolo di comandante provinciale forniva ad Antonello Montante informazioni riservate". 
Sempre D'Agata è accusato anche di avere "bonificato immobili abitualmente frequentati da Montante".

Foto © Imagoeconomica

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