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"La criminalità organizzata cerca denaro e guadagno e nelle regioni di appartenenza ha elaborato metodi e strategie che poi adatta ai territori che offrono maggiori investimenti e guadagni". A spiegarlo è Roberto Tartaglia, magistrato nonché vice capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ospite ad Aosta al seminario dedicato alla prevenzione dalle infiltrazioni mafiose organizzato dalla presidenza del Consiglio regionale e da Avviso Pubblico. "Le mafie cercano territori appetibili dal punto di vista economico - ha aggiunto Tartaglia - che si prestano a investimenti economici ma che allo stesso tempo sono permeabili. L'espansione della criminalità organizzata era un fenomeno prevedibile. Non solo, sanno adattarsi ai cambiamenti ma lo fanno in maniera silente e sempre dove ci sono i soldi". Il presidente del consiglio Valle, Alberto Bertin, ha sottolineato come "entro fine mese partirà l'iter che porterà all'istituzione di un Osservatorio permanente sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso". Un ulteriore strumento che avrà come obiettivo quello di diffondere maggiore consapevolezza delle dinamiche delle infiltrazioni. Tra i relatori del seminario anche il professore di Storia delle mafie italiane dell'Università di Pavia, Enzo Ciconte che ha posto l'attenzione a come gli amministratori locali debbano essere più attenti al fenomeno e soprattutto porre in atto tutte le misure per non farsi infiltrare dalla malavita. Secondo il docente la Mafia non si contrasta solo con la magistratura, ma anche con la consapevolezza e il lavoro degli enti locali. Per il presidente della Regione, Erik Lavevaz la sfida da affrontare "è quella di individuare sempre e con costanza chi vuole mettersi in gioco perché mosso da una reale spinta altruistica e chi invece ha altri scopi".

Foto © Davide de Bari

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