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Ballottaggi a Roma, Torino e Trieste. Male quasi ovunque il centrodestra, ma si conferma alla guida della Calabria

Al di là dei risultati certo è che tutti i partiti dovranno fare una profonda riflessione a livello nazionale sul crollo dell'affluenza che si attesta al 54,69% segnando un record negativo. Di fatto un elettore su due non si è recato alle urne, con il risultato peggiore di sempre, proprio nei Capoluoghi di Lombardia e Piemonte.
In attesa dei ballottaggi di Roma e Torino per il momento il centrosinistra può festeggiare per i risultati delle elezioni amministrative con la vittoria al primo turno nelle città di Milano, Napoli e Bologna ed esulta anche per la vittoria di Enrico Letta che ha conquistato il seggio di Siena per la Camera dei deputati, per le elezioni suppletive.
Il quadro generale vede un rafforzamento dell'asse tra il Pd ed il Movimento Cinque Stelle con la conferma di Beppe Sala e i successi di Gaetano Manfredi (ex ministro del governo Pd-M5s) e Matteo Lepore.
Il centrodestra si consola con la Calabria, dove Roberto Occhiuto si è imposto in maniera netta su Amelia Bruno (candidata Pd-Cinque Stelle) e Luigi de Magistris.
Diversamente se si guarda complessivamente ai 19 capoluoghi di provincia c'è un certo equilibrio.
Il Pd resterà alla guida anche di Salerno, Ravenna e Rimini. Mentre Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si confermano a Grosseto, Novara, Pordenone e forse Benevento. Si andrà al ballottaggio in due capoluoghi di provincia che erano guidati dal centrodestra (Trieste e Savona, dove il Pd partirà in vantaggio) e almeno in uno dove la giunta uscente era dem (Varese).
Risultati incerti a Latina, dove il centrodestra può farcela al primo turno, mentre a Isernia e Caserta (è avanti al centrosinistra) lo spoglio prosegue molto a rilento.
Dunque il conteggio finale, aspettando la definizione di 4 città, il centrosinistra vince in 6 capoluoghi, il centrodestra in 4 (e forse a Latina) oltre alle Regionali in Calabria.
Ovviamente è già iniziata l'analisi all'interno dei partiti con il Partito democratico che guarda al futuro con soddisfazione (è il primo partito nei centri principali) ed ha vinto al primo turno in tre Comuni.
Nel centrodestra la situazione è nebulosa con le sconfitte pesanti di Milano, Napoli e Bologna, l'attesa su Torino e l'incertezze di Triste (dove comunque è in vantaggio), con il ribaltamento dei rapporti di forza interni.
La Lega di Matteo Salvini, infatti, quasi ovunque è stata sorpassata da Fratelli d’Italia che di fatto diventa primo partito della coalizione.
Certamente il voto ha due facce per M5s: risultati di lista deludenti un pò dappertutto, la perdita di Torino e Roma, che segnarono nel 2016 l'exploit dei pentastellati e dove ora il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti del 2016. Anche a Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016. Ma la vittoria a Bologna e Napoli potrebbero portare ad un rafforzamento dell'asse con il Pd anche per il futuro. Anche perché nel capoluogo campano il Movimento ha incassato circa l'11,19% dei voti, mentre nel 2016 aveva il 9,66%.
Cosa accadrà nei ballottaggi di Roma e Torino è tutto da vedere.

Foto © Imagoeconomica

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