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Benny Gantz minaccia: "Possiamo rendere la situazione in Libano ancora peggiore"

Almeno 10 razzi sono stati lanciati nelle ultime ore contro Israele. I missili, provenienti dal Libano meridionale, sono caduti nei pressi delle alture del Golan, dove è stato attivato il sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome.
La maggior parte degli ordigni è stata intercettata, ed i razzi restanti sono esplosi nelle terre desolate della regione. Le forze di difesa israeliane hanno risposto con l’artiglieria nell’area del monte Dov.
Il movimento libanese sciita Hezbollah ha rivendicato l’attacco missilistico “in risposta ai raid aerei israeliani, la resistenza islamica ha bombardato il territorio vicino alle posizioni delle forze di occupazione israeliane nell’area della Fattorie di Shebaa”. Si tratta del terzo episodio di questo tipo nell’ultima settimana. Dopo che Unifil - la missione Onu schierata nel Sud del Libano, di cui fanno parte circa mille militari italiani e guidata dal generale italiano Stefano Del Col - ha definito "molto pericolosa" la situazione chiedendo alle parti di "mantenere la calma", l'esercito israeliano ha assicurato di "non volere un'escalation militare". Nel frattempo l’esercito libanese ha sequestrato alcuni razzi pronti al lancio verso Israele mentre venivano trasportati a bordo di un pick-up nel sud del Libano, nella zona dove sono partiti stamani 10 razzi lanciati da Hezbollah. Il mezzo è stato intercettato dopo che alcuni drusi hanno impedito il suo passaggio in un villaggio nel sud del Paese. Un fatto insolito dato il grande sostegno popolare dell’area nei confronti del movimento di resistenza. "Mentre i combattenti della resistenza (i miliziani di Hezbollah) tornavano dal loro lavoro attraversando l'area di Shuayya, nel distretto di Hasbaya, un certo numero di cittadini si è opposto a loro". "La Resistenza Islamica era, è e rimarrà attenta a non esporre il suo popolo a nessun danno durante l'azione di resistenza", si legge nel comunicato diffuso da Hezbollah. Anche se gli animi sembrano essersi calmati il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz (in foto), ha avvertito Hezbollah e il governo libanese che per quanto la situazione nel loro Paese sia già catastrofica, Israele è pronto a renderla ancora peggiore, se non viene garantita la calma al confine settentrionale. "Non intendiamo lasciare che Hezbollah giochi con noi e lo sanno", ha detto Gantz intervistato da Channel 12, "la situazione in Libano è precaria e noi possiamo renderla ancora peggiore".

Foto © Israel Defense Forces/Flickr

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