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“Sono passati 29 anni da quando Paolo Borsellino guardò in faccia la morte e scelse di andarvi incontro per amore della sua terra e della democrazia. La sua memoria, il suo sacrificio, oggi non possono più essere cambiali in bianco, crediti che valgono per tutti e per sempre. Dobbiamo conquistarci il diritto di esserne degni”. Così Sebastiano Ardita, consigliere togato del CSM, ammonisce istituzioni e cittadinanza sul dovere, non solo morale, di adempiere ai dettami della Costituzione italiana, macchiata di così tanto sangue, proprio oggi, 19 luglio 2021, giorno in cui “la strage di Via d’Amelio è ancora tra noi, non è finita”, come conferma il procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, intervenendo alla conferenza di ANTIMAFIADuemila dal titolo “Strage di Via d’Amelio, 29 anni dopo – continua la ricerca dei mandanti esterni”, svoltasi a Villa Trabia a Palermo sabato 17 luglio.

Tratto da: casadelsole.tv

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