Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

In corso anche un presunto piano di delegittimazione da far recapitare al CSM

Il Procuratore capo della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, è stato oggetto nei giorni scorsi di nuovi propositi di minaccia e delegittimazioni.
A rivelarlo è stata un'intercettazione eseguita a carico del presunto capo di una loggia massonica segreta e di un indagato eccellente nell’ambito della recente inchiesta contro l’associazione a delinquere messa in piedi sulla costa tirrenica cosentina da svariati professionisti come, ingegneri, architetti e politici, specializzati nella lottizzazione degli incarichi pubblici.
I due uomini hanno parlato tra loro ignari che gli investigatori della Guardia di Finanza li stavano ascoltando mentre tramavano contro il magistrato iniziando addirittura a pensare di far recapitare al Consiglio superiore della Magistratura un presunto piano di delegittimazione con l'obbiettivo di ottenere il trasferimento in altra sede. Inoltre i due, riferendosi al servizio di scorta che tutela l’incolumità del magistrato, hanno elaborato un piano usando delle parole che fanno trasparire un forte senso di pericolo per l'incolumità fisica del procuratore capo "scorta o non scorta non preoccuparti che non c’è scorta che tiene" si sono detti i due uomini ascoltati dai Finanzieri.
Oltretutto il pm Pierpaolo Bruni è ormai sotto scorta da diversi anni perché la 'Ndrangheta aveva intenzione di ucciderlo con un bazooka "vuole arrestare tutti i politici del Tirreno questo pezzo di merda" hanno sentito gli investigatori nella intercettazione finita negli atti del blitz eseguito l’altro ieri in vari Comuni dell’Alto tirreno cosentino e in Basilicata. Sono finite nella rete della Procura di Paola una quindicina di persone per aver costituito un “cartello” di professionisti amici per spartire appalti e soldi.
A rendere il quadro ancora più preoccupante sono state le altre gravi minacce registrate poche settimane addietro in un colloquio in carcere.
Infine il vice presidente della Commissione Antindrangheta, Graziano Di Natale, ha espresso
"solidarietà al Procuratore Bruni per le minacce ricevute auspicando che tutte le istituzioni facciano sentire la loro vicinanza a chi opera per la promozione del valore della legalità nel nostro territorio".

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

'Ndrangheta: minacce al procuratore di Paola, Pierpaolo Bruni

Cosenza, Loggia di Scalea: tra appalti pubblici e rapporti massonici

Minacce e delegittimazioni, così volevano vendicarsi del Procuratore Bruni

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy