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Il Pg di Torino si difende: “Pressioni per sostituzione gip? Falso e ridicolo”

"Apprendiamo dalla stampa che nel corso di un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Verbania e nel cui ambito sono stati resi provvedimenti sulla libertà personale, il giudice costituito nella funzione di Gip sarebbe stato sostituito in corso di procedimento con provvedimento del presidente del Tribunale". Hanno scritto così i consiglieri togati del CSM Nino DI Matteo e Sebastiano Ardita in un documento inviato alla presidenza del Consiglio in riferimento alla sostituzione del gip di Verbania, Donatella Banci Buonamici, nell'inchiesta sulla tragedia alla funivia del Mottarone dove hanno perso la vita 14 persone. "Chiediamo che della questione venga investita con immediatezza la commissione competente e subito dopo l'assemblea plenaria affinché - hanno spiegato i due magistrati - si intervenga con massima tempestività per valutare la correttezza della decisione adottata e la sua eventuale incidenza sui principi in tema di precostituzione del giudice".
Alla loro richiesta si sono uniti anche i membri di Magistratura Indipendente.
Inoltre il provvedimento di sostituzione ha provocato anche la protesta dell’avvocato Pasquale Pantano, legale di Luigi Nerini, gestore della funivia e indagato insieme al direttore Enrico Perocchio e a Gabriele Tadini il capo servizio della funivia ora agli arresti domiciliari. “E’ un provvedimento anomalo - ha dichiarato il legale - non è mai capitato che durante una partita venga cambiato l’arbitro nonostante tutti riconoscano abbia operato bene”. Il procuratore capo di Verbania Olimpia Bossi, dopo l’assegnazione del procedimento a un nuovo gip, ha invece chiesto “l’annullamento dell’ordinanza di rigetto” nei confronti del gestore della funivia Nerini e del direttore d’esercizio dell’impianto Perocchio, scarcerati dal Buonamici.
Inoltre anche la Corte dei Conti si è interessata alla vicenda al fine di valutare eventuali danni erariali.
Intanto il Procuratore generale di Torino, Francesco Enrico Saluzzo, si è difeso in merito alle accuse che lo indicherebbero come il responsabile di presunte pressioni esercitate al fine di aver fatto sostituire il gip ha detto che, “non ho alcun titolo per intervenire sugli uffici giudicanti, non ho la competenza e la attribuzione ordinamentale, che spetta al presidente della Corte di appello, e mantengo un ‘sacro’ rispetto nei riguardi della magistratura giudicante e dei suoi appartenenti. È ovvio che gli autori di queste affermazioni false e ridicole se ne assumeranno la responsabilità”.
In giornata potrebbe già arrivare la decisione dal Palazzo dei Marescialli.

Foto © Imagoeconomica

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