L'intervista al capo redattore Aaron Pettinari
La lotta alla mafia in Italia, gli anni delle stragi, i rischi che si corrono ancora oggi per un fenomeno che si è trasformato e che assume una dimensione sempre più internazionale. E poi ancora il ruolo di Cosa nostra e della 'Ndrangheta nei rapporti con il potere fino ai più alti livelli istituzionali, fino alla necessità che l'Europa si uniformi nella normativa antimafia e nel riconoscere il reato di associazione mafiosa. Sono alcuni degli argomenti toccati dal nostro caporedattore, Aaron Pettinari, intervistato da Euridice Bersi per il giornale Greco, Kathimerini.
Partendo dall'arresto lo scorso marzo, in Grecia nei pressi di Larissa, del latitante di mafia Mario Giulio Calderone, condannato in via definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso e riconosciuto organico alla famiglia mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto ed al tempo inserito nell'elenco dei latitanti pericolosi si è anche parlato delle rotte della droga. 
"Oggi la 'Ndrangheta è leader nel traffico di stupefacenti ed ha locali in tutto il mondo. - ha ricordato Pettinari - In Germania si sono accorti del problema solo dopo la strage di Duisburg, ma non possono ignorare la presenza delle mafie ancora oggi". Nell'intervista si è parlato anche della situazione in Italia e del caso più recente del ritorno in libertà del collaboratore di giustizia Giovanni Brusca.
Foto di copertina © Imagoeconomica
