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Nella requisitoria la pm Sara Amerio parla della componente riservata

Terzo giorno di requisitoria al processo "Gotha" che vede alla sbarra, tra gli altri, l'ex parlamentare del Psdi e avvocato Paolo Romeo, l'ex consigliere regionale Alberto Sarra e l'ex senatore Antonio Caridi. Dopo l'avvio della requisitoria del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo a raccontare l'evoluzione della 'Ndrangheta reggina ai giudici del Tribunale collegiale presieduto da Silvia Capone è stata il sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Sara Amerio, passando in rassegna anni ed anni di dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, dal processo “Olimpia” ad oggi.
"Abbiamo - ha detto il pm - una sovrabbondanza probatoria. Abbiamo un numero di collaboratori di giustizia che nell'arco di 30 anni ci rappresentano l'evoluzione tra la società di sgarro e società di santa. Penso che la nostra tesi possa ritenersi provata".
Tre sarebbero gli elementi che, secondo il pm, sanciscono il passaggio dalla ‘Ndrangheta tradizionale alla “Santa”: il rapporto con le forze dell’ordine; il rapporto con le Istituzioni e la "segretezza nella segretezza".
Un'evoluzione che si sarebbe resa necessaria anche per far fronte all'azione di contrasto condotta dallo Stato e dalla crescita del fenomeno, anche in Calabria, del pentitismo.
Per questo motivo venne creata una struttura che era ignota alla base, ma che era destinata a prendere le decisioni.
La pm ha individuato il momento in cui nacque la Santa con la fine della prima guerra di ‘Ndrangheta dove i boss del vecchio corso Macrì e Tripodo vengono rimpiazzati dai Piromalli, i De Stefano e le altre famiglie in ascesa "che rappresentano il nuovo corso".
Successivamente è entrata più nello specifico di quel rapporto tra 'Ndrangheta e massoneria che veniva visto come una grande opportunità.
"La componente riservata della 'Ndrangheta vede nella massoneria lo strumento principale per perseguire due direttrici: quella del consolidamento dei capitali profitto dell'attività illecita e dall'altra la gestione dei flussi elettorali". E a proposito dell'avvocato Romeo, ritenuto dall'accusa la "testa pensante della 'Ndrangheta reggina", ha ricordato le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Cosimo Virgilio che ha inserito "nella componente occulta della 'ndrangheta".
Ma prima ancora c'erano stati altri collaboratori come Antonio Zagari, tra i primi a parlare dei così detti "invisibili", o il siciliano Gaetano Costa che raccontò "il passaggio dalla mafia rurale alla mafia imprenditoriale".
Dunque sono state ripercorse le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sui rapporti tra le cosche, le logge massoniche deviate e pezzi infedeli dello Stato. La requisitoria di "Gotha" proseguirà mercoledì prossimo quando toccherà al sostituto procuratore della Dda Stefano Musolino, ricostruire un'altra parte dell'inchiesta che ha portato a quello che può essere considerato come uno dei più importanti processi alla 'Ndrangheta.

Foto © Imagoeconomica

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