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I due politici Giuseppe Valentino, ex sottosegretario alla Giustizia, e Umberto Pirilli, ex europarlamentare e presidente della Provincia Reggina (nella seconda metà degli anni ’90), sono indagati dalla Dda di Reggio Calabria - diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri e dal Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo con l’ipotesi d’accusa - ancora da circoscrivere in maniera definita - di reato connesso nel processo “Ghota”,
Il pubblico Ministero Sara Amerio, in concerto con il presiedente dei Tribunale Silva Capone. ha comunicato che i due indagati testimonieranno venerdì 16 aprile davanti alla Corte - su richiesta dell’imputato Alberto Serra e ai sensi dell'articolo 210 del codice di procedura penale - con l’assistenza dei propri legali nel processo al comitato affaristico - mafioso.
Lo scopo dell’indagine della DDA di Reggio Calabria sarebbe quella di verificare l’esistenza nella ‘città sullo stretto’ di una ‘Cupola’ la cui composizione sarebbe formata da una componente ‘riservata’ delle famiglie mafiose in grado di influenzare anche elementi autorevoli delle istituzioni nell’ambito dell’aggiudicazione degli appalti pubblici e delle nomine degli incarichi.
L’intento della testimonianza dei due ex militanti di Alleanza Nazionale è di riuscire a confutare le recenti dichiarazioni del pentito Seby Vecchio, il quale ha dichiarato recentemente davanti alla Corte del processo “Ghota” che mentre era “accostato ai Serraino” (nota famiglia di ‘Ndrangheta di Reggio Calabria) era anche un poliziotto, un massone e titolare di cariche pubbliche cittadine come quella di Presidente del Consiglio comunale e assessore alla Pubblica istruzione.
Il nome dell’ex sottosegretario alla Giustizia è stato chiamato in causa nelle scorse udienze da Seby Vecchio, il quale ha raccontato di una riunione tenuta a Roma tra il 2006 e il 2007 in cui all'ex sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti - prima di essere ricandidato al Comune - sarebbe ‘stato fatto capire’ che doveva garantire non solo la famiglia di ‘Ndrangheta dei De Stefano ma anche quella Condello. Umberto Pirilli, invece, è stato citato in un'intervista depositata agli atti del processo collegata alle dichiarazioni spontanee dell'avvocato Paolo Romeo.
Quest'ultimo - ex parlamentare del Psdi - ha raccontato che nel 1979 Umberto Pirilli glia avrebbe chiesto di ospitare a Reggio l’allora latitante neofascista Franco Freda.
L’episodio, però, essendo avvenuto 42 anni fa, è ormai caduto in prescrizione.

In foto da sinistra: Umberto Pirilli e Giuseppe Valentino © Imagoeconomica

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