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Voglio manifestare la mia piena solidarietà al Magistrato Nicola Gratteri, attaccato ed accusato di negazionismo, relativamente alla pandemia Covid, soltanto per avere scritto una prefazione ad un libro in cui in realtà si parla soltanto di affari delle mafie in tempo di emergenza Covid.
Che non si ripeta quello che è stato fatto con Luigi De Magistris al tempo dell’inchiesta Why Not.
Come sono salito su delle ideali barricate a Catanzaro per difendere un magistrato che stavano cercando di uccidere non con le bombe, come per Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, perché avevano capito che, come il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani, il sangue dei martiri civili è seme di resistenza, sono pronto ancora una volta, anche se con parecchi anni in più sulle spalle, a salire sulle barricate per difendere Nicola Gratteri.
Mentre si dovrebbe parlare ogni giorno di lui per il processo epocale Rinascita-Scott che sta conducendo accollandosi direttamente la maggior parte del lavoro, processo su sui è sceso invece il silenzio sepolcrale da parte di tutti gli organi di informazione, si tenta invece di ridurlo al silenzio in maniera pretestuosa e adoperando la ormai collaudata macchina del fango.
Ma la Società Civile non lo permetterà, la gente onesta non lo permetterà, noi non lo permetteremo.

ANTIMAFIADuemila
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