“Quando non si smette di cercarla, la verità può emergere anche a distanza di molti anni. Spero che la sentenza e il processo che si celebrerà facciano chiarezza anche sulle motivazioni del duplice omicidio e sugli eventuali collegamenti con altri delitti eccellenti”. A dirlo è stato il consigliere togato del Csm Nino Di Matteo, raggiunto dall'Agi, commentando la sentenza di condanna all'ergastolo per il boss Nino Madonia, accusato del duplice omicidio del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie Ida Castelluccio, e del rinvio a giudizio del boss Gaetano Scotto, accusato del duplice omicidio aggravato, il cui processo inizierà in Corte d'Assise il 26 maggio 2021. A giudizio anche, con l'accusa di favoreggiamento, Francesco Paolo Rizzuto. Nino Di Matteo, memoria storica del pool "trattativa Stato mafia", ha condotto le indagini - assieme a Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene sul caso Agostino (poi avocate dalla Procura generale di Palermo e seguite da Domenico Gozzo e Umberto De Giglio) ma è stato anche il pm che ha indagato e ottenuto la condanna per gli esecutori dell'omicidio di Emanuele Piazza, un altro servitore dello Stato, cacciatore di latitanti (e collaboratore del Sisde) ucciso e il corpo sciolto nell'acido, il 15 marzo 1990.
Foto © Imagoeconomica
ARTICOLI CORRELATI
Caso Agostino, ergastolo per Madonia. Scotto e Rizzuto a giudizio
Omicidio Agostino, Morra: ''Vicino al padre che non si è arreso''
Flora Agostino: ''In aula oggi ho pianto. E' stata scritta una pagina importante''
Giulia Sarti su caso Agostino: ''Premiata una lunga lotta per la verità''
Nino Di Matteo: ''Su Agostino verità emerge a distanza di anni''
- Dettagli
- AMDuemila