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Riccardo Iacona: "Rinascita-Scott un maxi processo che ci riguarda tutti"

Domani a "PresaDiretta" lo speciale su Rinascita Scott

"Le 13mila pagine di cui è composta l'operazione Rinascita Scott ci fanno toccare con mano come vive, di cosa si nutre e come riesce ad arrivare dappertutto la 'Ndrangheta, la facilità con cui riesce ad allearsi con la società, l'economia e la politica".
E' Ricciardo Iacona, intervenendo con un editoriale su il "Domani", a spiegare i motivi che lo hanno indotto a dedicare un'intera puntata all'inchiesta della Procura di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri. Una delle più imponenti della storia, con 479 indagati e 334 persone arrestate nel dicembre 2019.
Il processo è già iniziato e nella puntata, che andrà in onda domani a partire dalle ore 21.20 su Rai3, saranno affrontati vari aspetti di un vero e proprio Stato illegale parallelo.
"Nulla sfuggiva al controllo della 'Ndrangheta. - prosegue Iacona - Appalti, compravendita di beni, intestazioni fittizie, contratti tra privati, acquisizione di imprese, imposizione del pizzo e un vastissimo giro di usura, un vero e proprio circuito bancario illegale parallelo che consentiva agli 'ndranghetisti di sapere tutto di tutti, quanti soldi nel conto corrente, quali le proprietà possedute, ereditate o vendute". E su tutto mettevano il loro cappello. "Impressionante - sottolinea - è il numero di colletti bianchi che si erano prestati agli interessi mafiosi: commercialisti, notai, avvocati, amministratori pubblici e funzionari, personale dei palazzi di giustizia, uomini delle forze dell’ordine. Rinascita-Scott è una enciclopedia dell’universo mafioso calabrese, c’è di tutto dentro: decine di omicidi e di lupare bianche, il traffico d’armi e quello internazionale di droga, ma ci sono anche le storie delle persone umili vittime del potere ‘ndranghetista, a dimostrazione che dove comanda la mafia soffrono tutti". E allo stesso tempo verranno poste delle domande precise. Perché come in ogni inchiesta non mancano anche i misteri: "Come hanno fatto i Mancuso a conoscere il giorno e l'ora in cui sarebbero scattati gli arresti? Che ruolo ha la massoneria deviata come moltiplicatore del potere criminale? Quanto riesce a infiltrarsi nei palazzi di giustizia per depotenziare il lavoro dei magistrati e 'aggiustare' i processi?".




Iacona racconta le parole dello stesso Procuratore Capo Gratteri: "Nella massoneria deviata c'è il potere, ci sono i burattinai. Investigare questo mondo è pericoloso, perché mettiamo a repentaglio la nostra carriera, la nostra vita. E noi sappiamo perfettamente che non dimenticheranno e che non perdoneranno l'avere osato o l'osare avvicinarsi a questo mondo. Noi non sappiamo se ci riusciamo. Però ci proviamo". E anche per questo diventa importante conoscere. Per essere vicini e sostenere quei magistrati che trovano il coraggio di andare fino in fondo, mantenendo la schiena dritta.

Foto © Imagoeconomica

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