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Nel corso di questi anni Alessandro Di Battista lo aveva ricordato più volte. Ieri, dopo la morte del boss della Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo, su Facebook è tornato a parlare del rapporto tra quest’ultimo e Luigi Cesaro, oggi senatore della Repubblica eletto nelle fila di Forza Italia.
"E' morto Raffele Cutolo, fondatore e boss della Nuova Camorra Organizzata. Uno dei suoi autisti, Luigi Cesaro, detto Giggino a Purpetta è tutt'ora senatore della Repubblica eletto con Forza Italia. Cesaro venne arrestato nel 1984 per i suoi rapporti con la camorra. Condannato in I grado venne poi assolto per insufficienza di prove e, definitivamente scagionato in Cassazione dal giudice Carnevale, il famigerato ‘ammazzasentenze', colui che, da Presidente della Suprema Corte di Cassazione, annullò decine di condanne inflitte a boss mafiosi. Fu Giovanni Falcone, quando lavorava al Ministero di Grazia e Giustizia, a chiedere ed ottenere la rotazione che permise la sostituzione di Carnevale. Poco dopo la Cassazione (non più da lui presieduta) confermò le condanne al maxi-processo istruito da Falcone e Borsellino per la cupola di Cosa Nostra e, a seguito delle condanne, partì la reazione stragista mafiosa". Quindi prosegue: "Torniamo a Cesaro. Nonostante il suo passato e e le innumerevoli ombre, lo stesso Raffaele Cutolo, intercettato in carcere, disse di Cesaro: 'questo, ora, è importantissimo. Io non ci ho mandato mai nessuno, ma è stato il mio avvocato e mi deve tanto. Faceva il mio autista, figurati’. Forza Italia l'ha ricandidato nel 2018. Dallo scorso 9 giugno Cesaro risulta indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia nell'ambito di un'inchiesta sugli intrecci tra politica e camorra. Durante la stessa operazione sono stati arrestati tre fratelli di Cesaro. A titolo informativo ieri il Senatore Cesaro ha votato in Senato la fiducia al Governo Draghi e, insieme a tutta Forza Italia, sostiene il governo di unità nazionale. Qualcuno certe cose le dovrà pur ricordare".

Foto © Imagoeconomica

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