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L’analisi del sociologo sul Fatto Quotidiano: serve equilibrio contro lo strapotere di Israele e Stati Uniti 

La guerra a Gaza non è solo un conflitto. È la prova di un crollo teorico: quello occidentale. “Non esiste una relazione direttamente proporzionale tra la diffusione delle democrazie occidentali e la difesa dei diritti umani”. A spiegarlo è Alessandro Orsini, che sul Fatto Quotidiano ha smontato uno dei pilastri ritenuti più solidi dell’immaginario politico occidentale. “Questo è il paradosso morale più grande del nostro tempo: un Medio Oriente pieno di dittature rispetterebbe i diritti umani dei palestinesi molto più di un Medio Oriente pieno di democrazie occidentali. Infatti, se Gaza fosse sotto il controllo di Teheran, nessun palestinese verrebbe più ucciso. Invece, Gaza è sotto il controllo delle democrazie occidentali e questo causa un massacro quotidiano”.

Così, dopo aver constatato che alle cosiddette democrazie occidentali dei palestinesi non interessa nulla, il noto sociologo prosegue con quella che sembra una provocazione a tutti gli effetti: “Dopo aver appurato che le democrazie occidentali non vogliono proteggere i palestinesi da Israele, sono diventato un sostenitore della bomba atomica iraniana”. E aggiunge: “Se l’Iran verrà sconfitto, il potere degli Stati Uniti e di Israele diventerà assoluto e ogni loro crimine sarà possibile (cosa che accade già oggi). Nessuno si opporrà più alla pulizia etnica in Palestina. Il progetto d’Israele è eliminare la resistenza palestinese per ripulire etnicamente la Palestina senza la minima opposizione”. Insomma, la sopravvivenza dell’Iran sembra essere l’unico contrappeso indispensabile al potere smisurato di Israele e Stati Uniti.

“Il potere senza contro-poteri finisce sempre per corrompersi e compiere abusi di ogni tipo. Questa legge - ha precisato Orsini - vale per le democrazie e per le dittature. Non è forse una democrazia occidentale che ha compiuto a Gaza uno dei più grandi massacri della storia universale? E non è stata forse la più grande democrazia occidentale ad armare quel massacro? E non sono state forse le democrazie occidentali a guardare la distruzione di Gaza senza muovere un dito? Per non parlare del linguaggio genocidario di Trump, che ha minacciato la distruzione di un’intera civiltà: ‘Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita’. Un linguaggio da ‘soluzione finale’.” - prosegue - “La superiorità morale delle democrazie occidentali rispetto alle dittature era l’ultima verità assoluta dell’Occidente. Israele l’ha uccisa. In questo senso, Gaza è un’’opera nietzschiana’. Gaza - conclude Orsini - insegna questo: un mondo migliore è un mondo in cui il potere delle democrazie occidentali è drasticamente ridotto e contenuto”.  

Foto © Imagoeconomica 

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