L’appello della star del rock internazionale al Gaza Tribunal di Istanbul
Il musicista britannico e star del rock Roger Waters è intervenuto con toni durissimi contro Israele, definendolo uno “Stato fallito” perché costretto ad ammettere di dover commettere un genocidio per sopravvivere. Secondo Waters, la gente comune di tutto il mondo è consapevole di questa realtà.
Nel suo discorso alla sessione finale del Gaza Tribunal a Istanbul, l’ex leader dei Pink Floyd ha invocato "la perseveranza incrollabile nella resistenza all’occupazione” e ha esortato a continuare la mobilitazione di massa.
“Dobbiamo continuare a scendere in piazza con le nostre milioni di persone, dobbiamo continuare ad alzare la voce. Il nostro obiettivo finale deve essere quello di far tornare indietro l’orologio di 100 anni, a prima che la macchia del sionismo annerisse la terra”, ha dichiarato.
Waters ha poi indicato quale primo passo realistico l’unità per la pace, rivolgendo un appello diretto soprattutto ai leader arabi:
“Invito tutti i leader mondiali, ma soprattutto tutti i leader arabi, a rappresentare, per una volta, la volontà dei vostri popoli e a prendere posizione con fermezza. Votate per autorizzare l’invio di una forza multinazionale di peacekeeping delle Nazioni Unite a Gaza e in tutti gli altri territori palestinesi occupati, per fermare il genocidio israeliano”.
In un altro messaggio diffuso su ‘X’, Waters ha definito il 1° marzo 2026 come “il secondo giorno della Terza Guerra Mondiale”, sostenendo che le persone comuni nel mondo superano di gran lunga la feccia delle élite al potere in Occidente. Ha espresso solidarietà con la popolazione iraniana e palestinese, ribadendo: “Siamo al fianco dei nostri fratelli e sorelle in Iran nella lotta per porre fine all’occupazione, all’oppressione e al genocidio dei nostri fratelli e sorelle in Palestina. Noi abbiamo ragione, le élite hanno torto. Noi vinceremo”.
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