Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Un investigatore di primo piano del Ros, apprezzato per le sue capacità e il suo carisma, tanto da essere consultato regolarmente dal giudice Paolo Borsellinoper qualsiasi notizia di cui aveva bisogno”. È il ritratto che il figlio Fabio Lombardo ha tracciato più volte del padre, il maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo.
L’uomo venne rinvenuto privo di vita alle 22.30 del 4 marzo 1995 all’interno della sua Fiat Tipo di servizio, parcheggiata nell’atrio della caserma Bonsignore di Palermo. Presentava un colpo di pistola alla testa e accanto a sé una lettera d’addio. La versione ufficiale indicò immediatamente il suicidio, ma il sottufficiale non era un semplice operatore: si trattava di un elemento chiave nelle indagini del Ros che aveva fornito un contributo decisivo alla cattura del superboss Totò Riina. Dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio, aveva inoltre gestito importanti collaboratori di giustizia, tra cui il pentito Salvatore Cancemi. Secondo i difensori della famiglia, le rivelazioni che Cancemi avrebbe confidato sui retroscena della strage di via d’Amelio potrebbero costituire il movente di un possibile omicidio.
Il maresciallo non si limitava a seguire i pentiti: disponeva di una fitta rete di confidenti all’interno di Cosa Nostra. È molto probabile che proprio grazie a uno di questi, il 29 luglio 1992, avesse redatto una nota dettagliata sulla latitanza di Riina. Nella nota si leggeva: “Fonte confidenziale di comprovata attendibilità - si legge in una nota - ha riferito che in atto la latitanza del noto mafioso Riina Salvatore viene favorita dalle famiglie mafiose della noce Ganci-Spina e dai fratelli Sansone dell'Uditore. La stessa fonte ha riferito che uno dei figli di Raffaele Ganci svolge le mansioni di autista-guardaspalle del capo mafia”. 
Dopo l’arresto del boss, secondo quanto riferito dal figlio, Lombardo fu “trattato peggio di un cane randagio”. L’Arma gli riconobbe solo un encomio semplice, un documento che il maresciallo “non volle mai far vedere”.

La famiglia chiede verità e rilancia con un esposto per omicidio

I figli Fabio, Rossella e Giuseppe Lombardo, affiancati dall’avvocata Alessandra Maria Delrio e da due consulenti – il professor Gianfranco Guccia, esperto balistico, e la criminalista Katia Sartori, autrice di una relazione di 400 pagine – hanno presentato il 15 settembre 2022 un esposto per omicidio alla Procura di Palermo e alla caserma dei Carabinieri di Terrasini, sede di servizio del maresciallo.
Già nel 2021 e nuovamente il 15 settembre 2022 la famiglia aveva depositato analoghi esposti. La Procura di Palermo ha riaperto il 16 giugno 2023 un nuovo fascicolo a carico di ignoti, procedendo per omicidio volontario. Dopo tre anni, il 25 marzo 2026 il gip di Palermo Walter Turturici ha respinto la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura e ha disposto nuove indagini, concedendo un termine di sei mesi.
Tra gli accertamenti ordinati dal giudice figurano la riesumazione della salma per effettuare l’autopsia mai eseguita all’epoca, una nuova consulenza balistica sulla pistola di ordinanza e sul caricatore, al fine di verificare se il proiettile e il bossolo custoditi siano compatibili con l’arma in dotazione al sottufficiale. Il gip ha inoltre previsto l’esame testimoniale del generale del Ros in quiescenza Michele Riccio e del capitano Nuzzi, quest’ultimo in relazione a un colloquio avvenuto intorno alle ore 12.30 del 4 marzo 1995 tra Lombardo e il tenente Ierfone presso gli uffici del Ros di Monreale, nonché a un incontro con il colonnello Giovanni Antolini.
Dovranno essere esaminati con attenzione gli appunti del maresciallo per stabilire se si trattasse di annotazioni da fonte confidenziale “o di documentazione di atti di investigazione di vario genere”. È stato disposto anche l’ascolto del tenente colonnello Giuseppe Arena in merito al possibile prelevamento di una borsa contenente documenti dall’auto di Lombardo, alla presenza dell’ufficiale Mauro Obinu.
Gli avvocati della famiglia, tra cui l’avvocato Salvatore Traina, hanno raccolto in un dossier atti documentali e testimonianze trasmessi alla Procura a maggio 2023. Tra le anomalie evidenziate: la posizione del corpo definita “una scena hollywoodiana” perché innaturale dopo un colpo alla tempia; il fatto che nessuno nella caserma (tranne il capitano De Caprio, detto Ultimo) abbia sentito lo sparo; l’assenza di autopsia, giustificata all’epoca “per un gesto di umanità”; la sparizione di agende, borse e dell'ogiva del proiettile; l’assenza di perizie calligrafiche sulla lettera-testamento.
Fabio Lombardo ha ricordato inoltre una frase pronunciata dal padre alla madre circa un mese prima della morte: “Quando mi uccideranno in quel faldone troverai la verità sulla mia morte”. Ma quel faldone scomparve.

Segui il PODCAST: Nero su Bianco 

ARTICOLI CORRELATI

Morte maresciallo Lombardo: un altro omicidio di Stato? Tutti dubbi sulla tesi del suicidio - 28 Marzo 2026

Caso Lombardo: gip non archivia e ordina la riesumazione del corpo del maresciallo - 25 Marzo 2026

Morte maresciallo Lombardo: procura di Palermo riapre inchiesta per omicidio volontario - 16 Giugno 2023

Morte del maresciallo Lombardo, i legali: ucciso per i segreti di via d'Amelio - 25 Maggio 2023

Caso Lombardo, nasce pool difensivo ''Rocco Chinnici'': ''Individuato movente e possibili responsabili'' - 22 Aprile 2023

Morte del maresciallo Antonino Lombardo: procura di Palermo riapre le indagini - 19 Marzo 2023

Legale famiglia Lombardo: ''Colmeremo l'inadeguatezza indagini finora svolte morte maresciallo'' - 06 Marzo 2023

Morte del maresciallo Lombardo: i figli presentano un esposto ''per omicidio'' - 15 Settembre 2022

I figli del maresciallo Lombardo in commissione Antimafia: ''Basta parlare di suicidio'' - 19 Novembre 2021

''L'ultima lettera del maresciallo Lombardo non fu scritta da lui'' - 21 Ottobre 2021

Mafia: morte di un maresciallo, 25 anni di misteri - 18 Febbraio 2020

Il maresciallo Lombardo servitore e vittima dello stato - 06 Giugno 2015

Quando Badalamenti avvisò il maresciallo Lombardo: “Attento ai tuoi superiori” - 7 aprile 2015

Riaperto il fascicolo sul caso del maresciallo Lombardo - 28 marzo 2015 

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos