L’allarme di Salvatore Borsellino
Salvatore Borsellino intervenendo in video in occasione della presentazione del libro Stragi d’Italia, scritto da Saverio Lodato e Luigi Li Gotti, ringraziando gli autori per il loro impegno nel “portare alla luce tutto quello che qualcuno tenta di nascondere” sulle stragi che hanno segnato la storia del Paese, denuncia il rischio che su questi fatti venga steso “un velo di oblio”.
Inoltre, il fratello del giudice Paolo Borsellino esprime poi forte preoccupazione per la riforma della magistratura, che definisce “non la riforma Nordio ma la riforma Gelli”, ritenendola un attacco all’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione. A suo giudizio, alcune modifiche rischiano di indebolire l’indipendenza dei pubblici ministeri e di mettere “una pietra tombale sulle responsabilità delle stragi”.
Infine critica anche l’uso politico delle parole di Giovanni Falcone, ricordando che il magistrato parlava di separazione delle funzioni e non delle carriere. Concludendo, richiama il sacrificio del fratello Paolo Borsellino: "Su quella Costituzione ha giurato e per quella Costituzione ha sacrificato la vita".
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