In vista dell'appuntamento referendario del 22 e 23 marzo 2026, il dibattito sulla riforma costituzionale della giustizia entra nel vivo. Ad analizzare i nodi cruciali di questo cambiamento è stato l’ex pubblico ministero e oggi avvocato Antonio Ingroia.
Protagonista storico della stagione dei pool antimafia di Palermo e stretto collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Ingroia ha diretto alcune delle indagini più complesse sulla criminalità organizzata e sulla delicata "Trattativa Stato-Mafia". Oggi, nella sua nuova veste di avvocato penalista, offre una prospettiva unica: quella di chi ha servito lo Stato come magistrato inquirente e oggi ne osserva le dinamiche dal banco della difesa.
Intervista realizzata da Anna Lisa Maugeri di Sicilia Buona in collaborazione con Crescere Informandosi.
ARTICOLI CORRELATI
Di Matteo: ''Riforma Nordio va contro la magistratura, attacca l'autonomia e l’indipendenza''
Scarpinato: ''Governo vuole il controllo della peggiore politica sulla magistratura''
Luigi de Magistris: traditori e fascisti contro magistrati che cercano verità sulle stragi
Corte dei Conti, Carlino e Silvestri sulla riforma: ''Rischio disparità tra cittadini''
Antonio Ingroia sulla riforma della giustizia: perché votare 'No' al referendum
- Dettagli
- AMDuemila
