Con lui anche le Agende Rosse: “L’indipendenza della magistratura è un obiettivo irrinunciabile e richiede una lotta congiunta”
Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso da Cosa nostra e fondatore dell’organizzazione Agende Rosse aderisce al comitato civile per il NO al Referendum della giustizia. “È indispensabile votare tutti e votare NO per opporsi ad una modifica della nostra Costituzione che ne altera uno dei principi fondamentali, quello dell’equilibrio dei poteri”, afferma Borsellino annunciando la sua adesione. Con lui aderirà anche l’intero movimento delle Agende Rosse.
“Il Direttivo delle Agende Rosse, associazione impegnata da anni nel campo dell’antimafia attiva e nella lotta per la Verità e la Giustizia sulla strage di via d’Amelio e su tutte le altre stragi di quel percorso eversivo teso a cambiare gli equilibri politici del nostro paese, ha votato all’unanimità l’adesione al Comitato Società Civile per il NO nel referendum Costituzionale, nella convinzione che la difesa della nostra democrazia, della nostra Costituzione e dell’indipendenza della magistratura, siano obiettivi irrinunciabili e richiedano una lotta congiunta di tutti quelli che questi valori hanno nel cuore e si oppongono ad un sistema di potere che sta cercando di distruggerli”.
Foto © Paolo Bassani
ARTICOLI CORRELATI
Salvatore Borsellino: ''I fascisti sono al potere. Bisogna lottare fino all'ultimo respiro’’
Referendum separazione carriere: il ''no'' recupera terreno e il duello si fa serratissimo
La Chiesa Cattolica vota 'No' al referendum
Referendum, Bolognesi: ''Dibattito comprenda anche la storia del Paese’’
