Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Nuova puntata del podcast “Duemila Secondi” di ANTIMAFIADuemila. I redattori Luca Grossi e Francesco Ciotti affrontano il tema del software ECM, installato su circa 40mila computer dei tribunali italiani. Un programma di casa Microsoft che consentirebbe l’accesso da remoto ai dispositivi, con il rischio di non lasciare tracce.
Persone di qualsivoglia estrazione potrebbero accedere a dati estremamente sensibili”, spiega Grossi. “È l’ennesima falla del sistema giudiziario: potenzialmente si possono modificare nomi, testimonianze, atti, condizionare processi e ricattare testimoni, oppure vendere informazioni riservate”. Un rischio che mette in discussione la segretezza delle indagini.
Dallo scoop di Report emerge inoltre una forte insistenza sul mantenimento di questo software negli uffici giudiziari. ”Se dietro questa scelta c’è la Presidenza del Consiglio, che ha il controllo dei servizi segreti, in una fase storica in cui si tenta di indebolire la magistratura, la questione diventa molto preoccupante”, osserva Grossi. A ciò si aggiunge il progetto di trasferire i dati delle pubbliche amministrazioni su un cloud Microsoft: “Affidiamo informazioni sensibili dei cittadini a un’azienda privata, con tutti i pericoli che ne derivano”.
Altro tema della puntata è l’arrivo, per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, di 6.000 agenti dell’ICE, la polizia di frontiera statunitense, duramente criticata a livello internazionale. “È l’ennesima dimostrazione della sudditanza dell’Italia verso gli Stati Uniti”, afferma Ciotti. “La loro presenza è inutile: per la sicurezza degli atleti sarebbe bastata la normale polizia americana”.
Infine, uno sguardo alla geopolitica. L’Ucraina attraversa una grave crisi militare ed energetica, con centinaia di migliaia di persone al buio in pieno inverno, mentre “c’è ancora chi alimenta la guerra”. In Iran, intanto, la tensione resta alta: Trump ha evocato una nuova operazione “stile Venezuela” e la portaerei Abraham Lincoln si sta avvicinando all’area in funzione di deterrenza. 

ARTICOLI CORRELATI

Duemila Secondi con Alberto Negri: ''In Iran rivolta diffusa e repressa, ma non è il '79’’

Duemila Secondi: la rivolta in Iran e il referendum che si avvicina

''Duemila Secondi'' con Bolzoni: se Mafia-appalti spiega le stragi, allora si chieda scusa a Graviano

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos