Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

La Corte d'Assise d'Appello: ok alla riapertura dell'istruttoria

La Corte d'Assise d'Appello di Reggio Calabria - presidente Angela Bandiera, a latere Katia Asciutto - ha riaperto l'istruttoria dibattimentale nel processo "'Ndrangheta stragista bis" che vede imputati Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone accusati di essere i mandanti degli attentati ed omicidi avvenuti tra il dicembre 1993 e il febbraio 1994, in cui persero la vita anche gli appuntati Antonino Fava e Vincenzo Garofalo (uccisi il 18 gennaio sull'autostrada Salerno-Reggio, ndr).
La Corte ha dunque accolto la richiesta del magistrato della Dda applicato come sostituto procuratore generale Giuseppe Lombardo ed il prossimo 5 febbraio, data a cui è stata rinviata l'udienza, sentirà il tenente colonnello Diego Berlingeri, comandante dei carabinieri del Ros, autore della nota inviata alla Procura lo scorso 17 dicembre in cui si dà atto del contenuto di un'intercettazione registrata nell'ambito dell'inchiesta "Res Tauro" che nei mesi scorsi ha portato all'arresto del boss Giuseppe Piromalli detto "Facciazza". 
Come ricostruito alla precedente udienza Piromalli "aveva esplicitato commenti di pregio verso i fratelli Graviano". 
In particolare, Pino Piromalli avrebbe affermato: "I Graviano loro sono… due fratelli seri… Filippo e Giuseppe… loro sono due ragazzi seri vero". 
Il riferimento è ai due boss di Brancaccio "additati - scrive il Ros - tra i rappresentanti apicali di Cosa Nostra in seguito all'arresto dello storico principale esponente Salvatore Riina". "Dopo Riina - sarebbero state, infatti, le parole di Piromalli - c'erano i Graviano… quando c'era allora tutte queste cose qua".  


lombardo g ima 2075154

Giuseppe Lombardo © Imagoeconomica 


Nella prossima udienza, oltre a sentire l'ufficiale del Ros, la Corte conferirà l'incarico a un perito per la trascrizione dell'intercettazione. 
Contestualmente, dopo aver sentito le parti, i giudici hanno ammesso alcune sentenze relative all'attendibilità del collaboratore di giustizia Nino Lo Giudice. Tra queste anche quella, definitiva, con cui la Corte d'Appello di Firenze ha condannato il pentito a 5 anni per calunnia nei confronti del sostituto procuratore generale della Cassazione Alberto Cisterna. 
A proposito di Lo Giudice, la Corte ha respinto la richiesta di acquisizione del verbale illustrativo dei contenuti della sua collaborazione. 
"Trattandosi di soggetto che non riveste nel presente giudizio né la veste di imputato né di persona offesa", la presidente Bandiera ha rigettato infine l'acquisizione del memoriale del collaboratore di giustizia Consolato Villani in cui riferiva alla Dda di sentirsi minacciato da Graviano il quale, l'estate scorsa, gli ha chiesto un risarcimento danni per le dichiarazioni rese nel corso del processo.  

Foto d'archivio © ACFB 

ARTICOLI CORRELATI

Appello bis 'Ndrangheta stragista, Pino Piromalli definiva i Graviano ''ragazzi seri''

'Ndrangheta stragista, si torna in appello con le richieste istruttorie

Sì, la 'Ndrangheta ha partecipato alle stragi!

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos