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A processo dopo le accuse rivolte alla procura nissena di sabotaggio sul caso 

Le accuse rivolte alla Procura di Caltanissetta di aver ostacolato il processo per l’omicidio di Nino Agostino, agente di polizia ucciso il 5 agosto ’89 a Villagrazia di Carini, porteranno l’avvocato Fabio Repici a rispondere in giudizio per calunnia. Il gup di Catania Luigi Barone ha disposto il rinvio a giudizio del legale che assiste la famiglia del poliziotto assassinato, andando in direzione opposta rispetto alla richiesta della Procura, che aveva sollecitato il non luogo a procedere. Già nel gennaio scorso i pubblici ministeri avevano chiesto l’archiviazione, ma il gip Luca Lorenzetti aveva imposto l’imputazione coatta.
Secondo l’accusa, Repici avrebbe calunniato tre magistrati che all’epoca prestavano servizio a Caltanissetta: Lia SavaGabriele Paci e Stefano Luciani. Al centro della vicenda c’è una nota redatta dall’avvocato nel 2022, durante il processo davanti alla Corte d’Assise di Palermo a carico del boss Gaetano Scotto, poi condannato in primo grado all’ergastolo per l’uccisione di Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio (incinta). Il duplice omicidio, rimasto senza colpevoli da quasi quarant’anni, vedeva coinvolto anche Giovanni Aiello, noto come “Faccia da mostro”, morto nell’agosto del 2017. Sette mesi dopo il decesso, la Procura di Caltanissetta aveva chiesto l’archiviazione delle indagini nei suoi confronti.
Quella richiesta, rimasta ferma per più di quattro anni, è stata successivamente depositata anche nel processo palermitano. Per Repici si trattava di “una sorta di sabotaggio processuale”: a suo avviso, l’atto conteneva “decine di mistificazioni, omissioni, imprecisioni”. Il legale sosteneva inoltre che la Procura avesse messo in dubbio dichiarazioni di collaboratori di giustizia “di comprovata attendibilità” come Francesco Onorato, oltre a quelle di Vincenzo Agostino, padre del poliziotto ucciso, e persino di Giovanni Falcone.
La nota dell’avvocato era stata trasmessa anche al procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo, che l’aveva inoltrata alla Procura di Caltanissetta per le valutazioni di competenza. Da questo passaggio è scaturita l’inchiesta avviata a Catania, competente per i reati che riguardano magistrati nisseni, culminata nel rinvio a giudizio di Repici. Il processo prenderà il via il 6 ottobre. Intanto, dopo l’annullamento disposto dalla Cassazione, riparte oggi a Palermo l’Appello bis nei confronti di Nino Madonia, altro boss mafioso imputato per l’omicidio Agostino.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

Foto © Paolo Bassani 

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