Il processo inizierà il prossimo 11 febbraio
Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Firenze, Fabio Gugliotta, ha disposto il rinvio a giudizio per Salvatore Baiardo, l'ex gelataio di Omegna (Novara) già condannato negli anni '90 per favoreggiamento ai boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano, per il reato di calunnia aggravata nei confronti del giornalista Massimo Giletti e dell'ex sindaco di Cesara, in Piemonte, Giancarlo Ricca.
Contestati anche i reati di favoreggiamento personale con l'aggravante dell'agevolazione mafiosa.
La vicenda giudiziaria riguarda in particolare la presunta calunnia di Baiardo durante le puntate di "Non è l'Arena", la trasmissione condotta da Giletti su La7 fino alla sospensione del 13 aprile 2023: secondo l'accusa, l'ex gelataio avrebbe negato un episodio in cui avrebbe mostrato al conduttore una foto degli anni '90 che ritrarrebbe Berlusconi, il boss Graviano e il generale dei carabinieri Francesco Delfino, sostenendo che il giornalista lo avesse inventato.
L’ex gelataio di Omegna è stato però prosciolto per le dichiarazioni contestate dalla Dda fiorentina come favoreggiamento che costituivano una riproposizione di quelle già fatte nel 2011 relative a un presunto incontro con Paolo Berlusconi a Milano e alla presenza dei Graviano a Palermo o a Omegna il giorno della strage di Capaci del 1992.
Le motivazioni del Gup saranno depositate entro 30 giorni. Il processo inizierà l'11 febbraio 2026 davanti al collegio della seconda sezione penale del Tribunale fiorentino. Massimo Giletti si è costituito parte civile, assistito dall'avvocato Antonio Ingroia. Baiardo è difeso dall'avvocato Roberto Ventrella.
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