di Giorgio Bongiovanni
La nuova tornata elettorale ridisegna gli equilibri regionali senza stravolgerli, ma con un dato politico evidente: Fratelli d’Italia esce ridimensionato. Il centrosinistra conserva sia Puglia sia Campania, mentre il centrodestra mantiene il Veneto: un 2-1 che riequilibra gli esiti delle precedenti elezioni, chiuse con lo stesso punteggio ma a favore della maggioranza di governo. Un 3-0, anzi, se dovessimo analizzare Fratelli d’Italia. L’affluenza, ancora in calo, si ferma al 43,6%, con tutte e tre le regioni segnate da un forte astensionismo rispetto a cinque anni fa.
In Campania la coalizione M5S–Pd, favorita dai sondaggi, archivia l’era De Luca e si compatta intorno a Roberto Fico. L’ex presidente della Camera conquista il 60,7% dei consensi, lasciando distante Edmondo Cirielli, figura di punta di FdI e viceministro degli Esteri, che non va oltre il 35,6%. Neppure il sostegno diretto della premier riesce a imprimere una svolta: la lista “Giorgia Meloni per Cirielli-FdI” si ferma all’11,8%, mentre Forza Italia e Lega ottengono rispettivamente il 10,9% e il 5,5%. Sul fronte progressista, Pd al 18,7%, M5S al 9,2%, Casa riformista al 5,9% e Avs al 4,6%, con le civiche che raccolgono numeri significativi.
Scenario ribaltato in Veneto, dove la continuità del centrodestra non lascia spazio a sorprese. Alberto Stefani, 33 anni, leghista e delfino di Luca Zaia, ottiene il 64,4% e raccoglie l’eredità politica del governatore uscente. Giovanni Manildo (Pd) si ferma al 28,9%. Da segnalare il risultato del medico no vax Riccardo Szumski, che supera il 5% presentandosi come alternativa a entrambi gli schieramenti. Nel confronto interno alla coalizione, la Lega torna avanti con oltre il 36%, mentre FdI scivola al 18,7% e Forza Italia si stabilizza al 6,3%.
In Puglia la conferma arriva puntuale: Antonio Decaro vola al 64,1%, staccando nettamente Luigi Lobuono, candidato del centrodestra al 35%. Il Pd ottiene il 25,9%, pur dovendo fare i conti con un forte traino civico che porta le liste personali del candidato sopra il 20% complessivo. Il Movimento 5 Stelle rimane poco sopra il 7%. Per il fronte avversario, FdI si attesta al 18,7%, Forza Italia supera il 9% e la Lega raggiunge l’8%.
Le reazioni politiche arrivano immediate. "Uniti si stravince, la vera sconfitta di oggi è Giorgia Meloni", dichiara la segretaria Pd Elly Schlein. La premier replica attribuendo il successo veneto di Stefani alla "credibilità del centrodestra". Matteo Renzi sottolinea come i risultati di Campania e Puglia confermino che "l’alternativa c’è... e quando è unita, vince". Giuseppe Conte rivendica la vittoria in Campania di chi "ha saputo ascoltare" i cittadini.
Sul piano nazionale, Antonio Tajani minimizza l’impatto del voto: "La situazione rimane quella che era prima… diciamo è finita 4 a 3". Matteo Salvini, invece, esalta il risultato leghista in Veneto: "Vince la squadra".
Nel complesso, la mappa politica non muta, ma il segnale è chiaro: Fratelli d’Italia, che puntava a consolidare le proprie posizioni, esce da queste elezioni come il principale sconfitto.
Foto © Imagoeconomica
ARTICOLI CORRELATI
La Presidenta, fascista impenitente, non si dimette!
di Giorgio Bongiovanni
Giorgia Meloni si dà una calmata. Le farà bene. E farà bene all'Italia
di Saverio Lodato
Arrestato Almasri, il governo fascista italiano si dimetta
di Giorgio Bongiovanni
Giorgia Meloni e l'orgia del potere
di Giorgio Bongiovanni
