L’ex ambasciatrice presenta il suo ultimo saggio con il senatore del M5S: “Bisogna ‘costituzionalizzare’ l’Unione Europea”
È uscito “Approdo per noi naufraghi” (PaperFirst Editore), il nuovo libro di ElenaBasile. L’ex ambasciatrice italiana lo ha presentato in diretta sul canale YouTube de Il Fatto Quotidiano insieme al senatore Roberto Scarpinato.
Un volume che analizza la crisi del liberalismo democratico e del multilateralismo. “Il dialogo e la lotta tra capitale e lavoro degli anni Settanta sono scomparsi. Il capitalismo finanziario trionfa e porta alla società dell’1%”, si legge nella sinossi. L’autrice esamina “i meccanismi essenziali dell’Unione Europea, che ha tradito i suoi stessi principi. L’Ue non conosce la divisione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario, non ha legittimità democratica. Maastricht ha codificato il neoliberismo e messo da parte le riforme sociali. In un orizzonte che resta tragicamente europeo, è necessario un cambio di paradigma. Si riparte dalla cooperazione e dalla solidarietà, dalla pace in un mondo multipolare dove l’Europa ritrovi il suo posto. Costruire il multilateralismo senza doppi standard, il dialogo interculturale e interreligioso, il diritto contro la forza, la giustizia sociale e la mediazione diplomatica sono obiettivi ancora vivi”.
Secondo Scarpinato, “viviamo dentro una stagione del trionfo delle imposture del potere” e uno dei “pregi di questo libro è la straordinaria capacità di smascherare le moderne imposture del potere, grazie alla profonda conoscenza di Elena Basile dei retroscena e delle reali dinamiche del potere”. L’ex procuratore generale di Palermo ha definito l’opera “un manuale di autodifesa del cittadino contro le moderne imposture del potere”.
Quelle imposture - ha spiegato Scarpinato - “che hanno consentito a una ristretta oligarchia, composta dall’1% al 10% della popolazione, di imporre il proprio dominio al restante 90%. Le imposture che hanno permesso a questa élite di dirottare la rabbia popolare dai veri responsabili delle politiche classiste, che hanno determinato la crescita delle disuguaglianze, verso falsi nemici, veri capri espiatori: gli immigrati, per esempio. Dando vita a una guerra tra gli ultimi e i penultimi della scala sociale. Le imposture con le quali si vuole far passare come indispensabile la spesa di centinaia di miliardi in armi, sottratta al finanziamento dello Stato sociale, con la scusa che bisogna difendere il suolo europeo da un asserito e imminente - ma in realtà inesistente - attacco della Russia”. Le imposture, ha aggiunto, “con le quali si vuole giustificare il massacro di Gaza, occultando la realtà di un genocidio pianificato per colonizzare l’intero territorio palestinese. Le imposture inserite nei trattati europei, come ad esempio il Patto di Stabilità, spacciate per riforme economiche e politicamente neutre, ma che in realtà rappresentano la traduzione normativa dei principi cardine del neoliberismo, quindi antitetici a quelli della nostra Costituzione”.
Non solo smascherare e smontare le imposture: il libro, aggiunge il senatore, “dà conto di un fenomeno strisciante, che mette in luce una degenerazione in atto nelle modalità dell’esercizio del potere. Un fenomeno che potremmo definire come la transizione verso la ‘mafiosizzazione’ del potere, cioè l’uso della violenza per sottomettere chi non vuole piegarsi alla volontà dei potenti e per tappare la bocca ai dissidenti”. Bisogna prendere coscienza, conclude Scarpinato, “che il rovesciamento delle politiche economiche e sociali, indispensabile per portarci fuori dalla crisi di sistema, è organicamente connesso alla lotta per la difesa e il rilancio della Costituzione. Ma non solo in campo nazionale: anche a livello europeo. Come dice Elena Basile, occorre ‘costituzionalizzare’ l’Unione Europea”.
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