Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Il co-fondatore dei Pink Floyd a sostegno del presidente della Colombia per proporre la risoluzione "Uniting for Peace"

Proporre all’Assemblea generale delle Nazioni Unite la risoluzione ‘Uniting for Peace’, una sorta di strada alternativa per aggirare il veto nel Consiglio di Sicurezza e dare voce a tutti i Paesi dell'ONU per affrontare emergenze globali.
È quello che ha prospettato il co-fondatore dei Pink Floyd Roger Waters in un’intervista rilasciata direttamente sul canale YouTube della presidenza della repubblica colombiana. “È arrivato il momento di proporre ‘Uniting for Peace’” ha detto spiegando che supporterà il presidente colombiano Gustavo Petroin questo atto molto coraggioso ma corretto di usare ‘Uniting for Peace’ per fermare il genocidio”.
Lui ha parlato di redigere una nuova risoluzione sul tema di Gaza e del genocidio in corso lì. Spero quindi di poter offrire il mio sostegno a questo evento che si terrà questa settimana all'Assemblea Generale” ha aggiunto.
"Il popolo di queste Nazioni Unite, non solo nel Sud Globale, ma anche in Europa e persino negli Stati Uniti d’America, la grande maggioranza di noi, il popolo, chiede che venga inviata una forza di protezione nei territori occupati della Palestina per porre fine a quell’occupazione" ha detto poi Waters in piazza accanto al presidente colombiano.
Insieme erano diretti a una manifestazione pro-palestinese. Applausi e slogan durante il loro intervento con il megafono.
All’Assemblea generale dei popoli delle Nazioni Unite presenteremo una risoluzione in cui si afferma che le Nazioni Unite hanno l’ordine di costituire un esercito della salvezza mondiale il cui primo compito è liberare la Palestina”, ha detto Petro alla folla, invitando poi a “disobbedire a Trump”. “Un esercito – ha detto ancora – che dovrà essere più grande di quello degli Stati Uniti”.
Dopo queste dichiarazioni, gli Stati Uniti hanno annunciato la revoca del visto al leader sudamericano, accusato dal Dipartimento di Stato Usa di “azioni sconsiderate e provocatorie” durante la manifestazione a sostegno della Palestina.
La Colombia ha interrotto i rapporti diplomatici con Israele nel 2024 in segno di protesta contro la guerra nella Striscia di Gaza.
Waters ha aggiunto che occorre “aspettare di leggere la risoluzione che sarà presentata all'Assemblea Generale, ma è fondamentale per il futuro della razza umana. Il nostro pianeta viene distrutto dall’egemonia delle potenze neoliberali che cercano di controllare il mondo a livello globale per il loro tornaconto. Stanno riempiendo le loro tasche e rappresentano gli oligarchi che lo fanno. E lo fanno a scapito delle vite, non solo dei palestinesi, ma delle persone in tutto il mondo. Le persone delle nazioni rappresentate nelle Nazioni Unite, un’organizzazione in cui credo, dovrebbero rappresentare i popoli”.
Tutte le nazioni di queste grandi Nazioni Unite – ha incalzato - vorranno essere dalla parte giusta della storia. Questo è un momento cruciale. Esiste una bussola morale, e tutti sappiamo cos’è. Una delle cose che questa bussola morale indica si trova sia nella Torah che nella Bibbia e in tutti i testi antichi: non uccidere. E qui abbiamo uno Stato, lo Stato di Israele, che uccide neonati, donne incinte, anziani, bambini e combattenti della resistenza. E continueranno finché non li avranno uccisi tutti. Ed è sbagliato. E il popolo del mondo sa che è sbagliato. Quindi noi, il popolo del mondo, ringraziamo il vostro presidente e voi, il popolo della Colombia, per aver preso posizione. E nell’Assemblea Generale, vi prometto, le nazioni non allineate staranno con voi. Siamo stufi del bastone e della carota degli Stati Uniti d’America. Democrazia o non democrazia, non c’è nulla di democratico in questo. Ma l’idea della diplomazia: fai quello che vogliamo, o ti uccideremo, distruggeremo la tua economia o ti presteremo denaro. Sono tutti altrettanto malvagi, e noi, il resto del mondo, ne abbiamo abbastanza. Quindi questo è estremamente importante. Se accadrà questa settimana o la prossima, o prima che la sessione dell’Assemblea Generale finisca, sarà la cosa più grande accaduta alle Nazioni Unite dai tempi di Suez”, ha concluso. 

ARTICOLI CORRELATI

Roger Waters: ''Il sionismo è un crimine indicibile, Netanyahu al capolinea''

Roger Waters: ''Ascoltate Francesca Albanese, lei dice la verità''

UK, Roger Waters sotto accusa: sostegno a ''Palestine Action'' scatena bufera legale e politica

Roger Waters: ''Noi contro lo stato genocida di Israele. Ascoltate Francesca Albanese'' 

 

TAGS:

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos